5 Motivi per scrivere racconti come strumento di promozione editoriale - Libroza
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I racconti, proprio per la loro brevità, sono ottimi strumenti di promozione editoriale perché permettono di dare al lettore un assaggio dello stile dell’autore e invogliarlo quindi a comprare i suoi testi più lunghi.

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Del resto, in letteratura sono numerosi gli esempi di grandi autori che si sono esercitati nell’arte della scrittura producendo racconti e storie brevi, prima di dedicarsi alla stesura più lunga dei romanzi o tra un romanzo e l’altro. Ne sono un esempio, fra i tanti, Ray Bradbury, Mark Twain, Ernest Hemingway e Stephen King; fra gli italiani Italo Calvino, Dino Buzzati, o i classici Verga e Pirandello.

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Come scrivere racconti

La differenza tra romanzi, novelle e racconti è data dalla loro lunghezza, tuttavia a questo riguardo non ci sono indicazioni ferree e limiti invalicabili.

In generale si può dire che fino a 5.000 parole si parla di racconto breve, da 5.000 a 10.000 parole si definisce racconto vero e proprio, da 10.000 a 20.000 parole è la dimensione di un racconto lungo, da 20.000 a 40.000 parole c’è la novella o romanzo breve e oltre le 40.000 parole il romanzo.

Dal punto di vista della struttura un racconto, per sua natura, è un testo autoconclusivo organizzato al suo interno nelle 3 fasi classiche di ogni testo narrativo:

  • l’introduzione, cioè la parte iniziale in cui vengono presentati i personaggi, l’ambiente in cui si svolge la vicenda e il punto di svolta iniziale che dà avvio alla storia;
  • lo sviluppo, cioè la parte centrale in cui si svolge l’azione, il protagonista affronta difficoltà o supera problemi e contrasti con gli altri personaggi;
  • la conclusione, cioè la parte finale in cui si chiude la storia, il protagonista risolve i problemi, raggiunge il suo scopo, oppure fallisce, a seconda che si voglia dare al racconto un lieto fine oppure no.

Infine, proprio come i romanzi, anche i racconti possono essere distinti in generi letterari, quindi puoi scrivere racconti di genere (gialli, thriller, romance, storici, horror, fantascientifici, ecc.) o racconti mainstream.

>>> Per approfondire leggi Scrivere racconti: struttura e caratteristiche delle storie brevi 

Perché scrivere racconti

Oggi forse i racconti sono meno rinomati di un tempo e hanno un mercato più limitato, ma ti consiglio di non sottovalutarli e, soprattutto se sei alle prime armi con la scrittura, ti suggerisco di prendere in considerazione questo genere letterario come eccezionale palestra per fare pratica nella progettazione narrativa e nell’analisi di trame e personaggi.

Anche se si tratta di un testo più semplice e meno articolato, il racconto non è infatti il semplice riassunto di un romanzo, bensì un testo che comprende tutti gli elementi di una narrazione più lunga, ma condensati.

Proprio per questo, non è sempre facile scrivere racconti o storie brevi, perché in un racconto si scrive meno, ma in questo “meno” deve comunque starci il “molto” di una storia completa.

Per questo, allenarsi a scrivere racconti e storie brevi è un ottimo esercizio anche per chi poi voglia puntare a scritture di respiro più lungo come i romanzi.

5 motivi per scrivere racconti brevi come strumento di promozione editoriale

Inoltre, in aggiunta ai motivi stilistici e di miglioramento del proprio stile, scrivere racconti può essere un efficace strumento di promozione editoriale proprio per promuovere la tua figura di autore e i tuoi testi più lunghi.

Se dunque finora non hai mai pensato di scrivere storie brevi e hai sempre pensato solo alla dimensione lunga di un romanzo, ti consiglio di rivedere le tue convinzioni e provare a scrivere racconti per almeno 5 validi motivi.

1. Per farti conoscere gratuitamente

Puoi scrivere racconti e pubblicarli gratuitamente per farti conoscere, per dare ai lettori un assaggio del tuo stile e invogliarli così a comprare i tuoi testi più lunghi.

Puoi pubblicare gratuitamente i tuoi racconti sulle piattaforme di Self Publishing come Amazon KDP, nelle community di lettori come Wattpad o su siti di scrittura collettiva come Meetale e TheIncipit.

2. Per farti pubblicare

Se il tuo scopo è vendere i tuoi testi e non pubblicarli gratuitamente, puoi anche cercare di farli pubblicare da riviste cartacee o online. Pensa per esempio a quante riviste sfogli nelle sale d’attesa che contengono al loro interno racconti o storie brevi: ebbene, molto probabilmente quelle redazioni sono alla ricerca di nuovi racconti da pubblicare.

Se poi hai scritto un discreto numero di racconti, puoi cercare una casa editrice o puoi tu stesso autopubblicare la tua antologia personale.

3. Per partecipare ai concorsi letterari

La maggior parte dei concorsi letterari vengono banditi per poesie o per racconti. Alcuni concorsi assegnano una tematica precisa e una lunghezza massima per i racconti in gara, altri lasciano campo aperto agli autori.

Partecipare ai concorsi letterari con i tuoi racconti ti permette con pochissima spesa di testare l’efficacia dei tuoi testi, l’impatto che essi hanno su un pubblico di lettori esperti e di metterti quindi a confronto con altri autori.

Inoltre, non è raro il caso di concorsi che premiano i racconti meritevoli con la pubblicazione di un’antologia.

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4. Per farti conoscere come autore in nuovi generi

Sei attratto dai gialli ma non ne hai mai scritto uno? Ami la fantascienza e vorresti provare a scriverla? Bene, comincia con un racconto. Nella dimensione ridotta del racconto, infatti, potrai concentrarti sugli elementi tipici del genere letterario da te prescelto e vedere come riesci a gestirli.

Molto probabilmente riuscirai a completare il tuo racconto il poco tempo e quindi potrai capire se quel genere fa per te o no, e soprattutto se al pubblico piacciono i tuoi nuovi testi, senza dover dedicare mesi del tuo tempo e del tuo impegno alla stesura di un romanzo intero che poi magari non funziona o non incontra il favore del pubblico.

5. Per riempire i tempi tra un romanzo e l’altro

Scrivere un romanzo richiede tempo. C’è chi scrive più velocemente, c’è chi ci mette di più; c’è chi può scrivere tutti i giorni, chi può farlo solo nel fine settimana. Dopo aver scritto un romanzo intero, però, bisogna considerare il tempo necessario all’editing, all’impaginazione, alla grafica e a tutto il resto, prima di vederlo finalmente in vendita nelle librerie.

Per questo tra la pubblicazione di un romanzo e l’altro passano molti mesi, spesso addirittura anni. Prova dunque a scrivere e a pubblicare qualche racconto tra un romanzo e l’altro. In questo modo continuerai a far sentire al pubblico la tua voce e tu stesso continuerai a sentire di essere uno scrittore e non perderai fiducia nel lavoro che stai svolgendo.

Se dunque finora non avevi mai pensato di scrivere storie brevi perché preferivi concentrarti solo sulla stesura dei tuoi romanzi, spero che questi 5 motivi in campo promozionale ti facciano cambiare idea e ti aiutino a vincere le ultime resistenze e prendere la penna in mano per scrivere racconti anche tu.

Per approfondire

  • Giusy Pullara

    Articolo davvero illuminante! Sono alla stesura del mio primo romanzo e, l’ipotesi di autopubblicarmi, è sempre stata sovrastata dalla paura di non avere una strategia valida affinché non si rivelasse un flop. Scrivere racconti, nel tentativo di farsi conoscere almeno un po’, mi sembra una mossa da non sottovalutare. Grazie per lo spunto 🙂