I guadagni del Self Publishing - Libroza.com
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I guadagni del Self Publishing

guadagni del self publishing

Home > I guadagni del Self Publishing 

Dopo aver parlato dei costi del Self Publishing e aver visto quali sono le voci di spesa da tenere in considerazione prima di intraprendere la strada dell’autopubblicazione, vediamo anche il risvolto della medaglia, ovvero quanto si può guadagnare autopubblicando i propri libri.

Ovviamente il guadagno di una autore self deriva interamente dalle vendite dei suoi libri. Le percentuali di guadagno calcolate sul prezzo di vendita di un libro sono chiamate royalty, cioè commissioni.

Come massimizzare i guadagni nel Self Publishing

Se sei hai scelto la strada del Self Publishing e vuoi massimizzare i guadagni, devi scegliere i canali di vendita che ti garantiscono le royalty maggiori.

Anche questo, in effetti, è uno dei vantaggi del Self Publishing, perché un autore che viene pubblicato da una casa editrice firma un contratto con l’editore secondo il quale guadagna sempre la stessa (bassa, bassissima) percentuale su ogni copia del libro venduta, indipendentemente dal canale di vendita utilizzato.

Come autore self, invece, sei libero di decidere quali canali utilizzare, in quali librerie online mettere in vendita il tuo libro e quali intermediari scegliere.

Il mio consiglio, ovviamente, è quello di pubblicare direttamente nelle librerie dove questo è possibile proprio per ottenere le commissioni maggiori, e utilizzare una piattaforma di intermediazione solo per arrivare là dove non è possibile arrivare in modo autonomo.

Pubblicare in modo diretto richiede certamente più lavoro, perché devi aprire un account in ciascuna libreria o piattaforma e ripetere più volte le procedure di pubblicazione. Questo, però, è l’unico svantaggio, se così possiamo chiamarlo, di una pubblicazione diretta.

I vantaggi, invece, sono la possibilità di controllare tutte le fasi del lavoro, avere un servizio più rapido e, per l’appunto, ottenere guadagni più alti.

 

Ebbene, per capire qual è la strategia migliore da seguire per ottenere i guadagni più alti dalla pubblicazione del tuo libro, sia in formato ebook che in formato cartaceo, per capire quali sono le piattaforme migliori da utilizzare e quali commissioni ti garantisce ciascuna di esse, guarda questo VIDEO CORSO GRATUITO I guadagni nel Self Publishing disponibile su Libroza.Academy:

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Per approfondire

43 Comments
  • Antonio Cotroneo
    Posted at 08:33h, 26 Aprile Rispondi

    Buongiorno,
    come prima cosa le faccio i miei complimenti per il suo blog che mi è stato gentilmente segnalta dal Michele Amitrani e che seguo su tutti i social che uso.

    Avrei la necessità però di chiedere avere un’informazione in merito ad un dubbio che non riuscito ancora a eliminare.
    Ho scritto un libro di ingegneria e lo metterò a breve in vendita su Amazon.it però non ho bene capito bene se essendo un libero professionista con p.IVA per evitare la trattenuta del 30% devo richiedere il codice EIN.
    Il prezzo finale che visualizzo quando faccio una simulazione delle royalties è quello finale o ci sarebbe ancora da togliere il 30%.
    Grazie in anticipo

    • Carmen Laterza
      Posted at 17:06h, 26 Aprile Rispondi

      Ciao Antonio, grazie per i complimenti. Mi fanno molto piacere e mi danno la spinta a continuare! 🙂
      Per quanto riguarda la tua domanda, quella che tu definisci una “trattenuta del 30%” non è altro che il costo del servizio di Amazon. Non ha nessuna importanza se tu hai o no la partita Iva, se sei un privato cittadino o un’azienda: se vuoi pubblicare il tuo libro su Amazon, potrai guadagnare al massimo il 70% del prezzo di vendita di ogni copia.
      Il 30% che Amazon si trattiene è dunque il costo per tutto quello che la piattaforma ti offre: spazio web, inserimento nel catalogo, gestione dei pagamenti, dei resi, delle recensioni, dei dati personali degli acquirenti, ecc. Amazon si occupa di tutto questo per te e a fronte di questo servizio si trattiene una parte dei guadagni sul venduto.
      Il 30%, detto così, può sembrare tanto, ma come vedi dalle tabelle che ho pubblicato in questo articolo, è la percentuale più bassa che puoi trovare tra le piattaforme di self publishing.
      Inoltre, come sai, Amazon – ad oggi – è la libreria online più usata in Italia. Questi sono i motivi per cui io consiglio sempre di pubblicare direttamente su Amazon i propri testi, senza passare attraverso ulteriori intermediari: perché la maggior parte delle vendite le farai su Amazon e proprio su Amazon puoi avere le commissioni d’autore più alte.

      Ti ricordo che l’opzione royalty al 70% è valida solo se:
      – il prezzo del tuo libro in formato ebook è compreso tra 2,99 e 9,99 euro
      – il prezzo dell’ebook è almeno il 20% più basso dell’edizione cartacea dello stesso libro
      – tu possiedi i diritti d’autore sul libro
      (quindi l’opzione al 70% non è valida per opere di dominio pubblico o di cui tu non hai i diritti).

      Il calcolo delle royalty avviene in questo modo:
      Royalty ebook = 70% x (prezzo di listino -IVA applicabile -costi di spedizione)

      Per prezzo di listino si intende il prezzo al quale il libro è messo in vendita, quindi può essere anche un prezzo scontato o perhé tu stai attuando delle promozioni, o perché Amazon stessa attua delle promozioni (lo può fare a suo insidacabile giudizio o perché trova il tuo libro a prezzo minor prezzo in altri store e adegua il prezzo).

      L’IVA applicabile sugli ebook è del 4% se il libro è dotato di codice ISBN, del 22% se il libro non ha un codice ISBN.

      I costi di spedizione per i formati ebook sono i costi del download del file e ammontano a €0,12/MB.

      Per maggiori dettagli consulta questa pagina:
      https://kdp.amazon.com/help/topic/A29FL26OKE7R7B

      Quanto detto finora vale per il formato ebook del tuo libro. Se invece vuoi mettere in vendita anche il formato cartaceo del tuo libro (cosa che ovviamente io ti consiglio), allora la commissione massima che puoi ottenere è del 60% (non più 70%).
      Il calcolo in questo caso avviene in questo modo:

      Royalty cartaceo = 60% x prezzo di listino -costi di stampa -imposte

      Per i formati cartacei puoi stabilire il prezzo di vendita che vuoi, non ci sono fasce di prezzo come per gli ebook, purché il prezzo di vendita sia superiore al prezzo di costo della stampa.
      Anche in questo caso il prezzo di listino può essere abbassato dalla presenza di promozioni.

      I costi di stampa si calcolano così: Costo fisso + (Numero di pagine x Costo per pagina).
      Per l’Italia i costi sono i seguenti: 0,60€ + (Numero di pagine x 0,012€).

      Per l’IVA valgono le stesse considerazioni fatte per gli ebook.

      Per un formato cartaceo ovviamente bisogna considerare la spedizione, che in questo caso è una spedizione fisica fatta con un servizio postale, ma questa volta è a carico dell’acquirente, quindi non rientra nei calcoli delle tue royalty di autore.

      Per maggiori informazioni sulle royalty dei formati cartacei visita questa pagina: https://kdp.amazon.com/help/topic/A1OYGQ0E1L4WBS

      Come vedi la questione sembra complessa. In realtà i calcoli vengono fatti in automatico da Amazon. A te non resta che fornire i file del tuo libro (interno e copertina), promuovere il tuo libro meglio che puoi e ricevere i bonifici da Amazon a fine mese!

      Spero di esserti stata utile!

      • Antonio Cotroneo
        Posted at 07:38h, 28 Aprile Rispondi

        Buongiorno Carmen,
        grazie per le info. Come mi ha fatto gentimente notare è possibile pubblicare il proprio libro in cartaceo mediante Amazon Kindle Direct Publishing. Ho la volontà di pubblicare solo in formato cartaceo e non ebook, perchè sinceramente temo che un ebook “giri” più facilmente in rete. Ci potresti dire la tua opinione in merito anche magari alla tua esperienza diretta?
        Grazie
        Buona giornata

        • Carmen Laterza
          Posted at 16:56h, 28 Aprile Rispondi

          Sì, finalmente si possono pubblicare i libri in formato cartaceo direttamente da l programma KDP, senza dover passare da CreateSpace. Questo agevola la pubblicazione: un solo pannello di controllo, un solo referente per i pagamenti, nessun limite minimo di guadagni per ricevere il versamento, ecc.

          Per quanto riguarda la questione se pubblicare solo in cartaceo o meno, concordo con te sul fatto che il formato ebook può “girare” più facilmente. Il rischio di diffusione non autorizzata c’è ed è innegabile.
          Tuttavia, per quella che è la mia esperienza, credo che pubblicare solo in cartaceo sia molto limitante. È vero che puoi controllare la distribuzione delle copie vendute, ma non puoi escludere del tutto il rischio di plagio e pirateria (anche un libro di carta si può prestare, regalare, fotocopiare, scannerizzare, far girare…) e soprattutto riduci drasticamente il pubblico potenziale.
          Sono sempre di più, infatti, i lettori che preferiscono i formati digitali (ebook o pdf), soprattutto se si tratta di testi tecnici, sia per praticità (li posso consultare su pc, su tablet e persino su smartphone) che per convenienza, perché il formato ebook costa sempre meno del formato cartaceo.

          Soprattutto a un autore esordiente o a un professionista che vuole farsi conoscere nella sua nicchia di mercato e farsi apprezzare come esperto io consiglio vivamente di pubblicare in formato ebook.
          Per come la vedo io, se poi il libro viene piratato, tanto meglio: vuol dire che è valido. Intanto il nome “gira” e chi avrà bisogno di un esperto in quel settore, saprà a chi rivolgersi.
          Non per niente, infatti, molti esperti adottano proprio la tecnica dell’ebook gratis per farsi conoscere e ri-conoscere.

          Eventualmente, una soluzione intermedia potrebbe essere quella di comporre l’ebook con informazioni più generiche e rimandare al formato cartaceo o a una consulenza diretta l’approfondimento dei temi.

          Ma tu perché pensavi di pubblicare solo in cartaceo? Solo per paura della pirateria e del plagio?

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 21:24h, 28 Aprile

            Io pensavo di pubblicare solo il cartaceo perchè essendo il libro essenzialmente un manuale sull’utilizzo di un software, penso che sia più pratico avere la copia stampata sulla propria scrivania. Oltre al motivo che ho esposto. Potrei anche pensare di pubblicare in entrambi i formati. Pensi sia possibile/fattibile? Grazie

          • Carmen Laterza
            Posted at 17:59h, 30 Aprile

            A maggior ragione se si tratta di un manuale sull’utilizzo di un software io ti consiglio di pubblicare anche il formato digitale!
            Come ti ho detto prima, è impossibile controllare (e tanto meno impedire) davvero la distribuzione illegittima dei propri testi, ma proprio perché non ci si può far niente, tanto vale non perderci il sonno e andare avanti per la propria strada, con l’obiettivo di raggiungere più clienti/lettori possibili.
            Nel tuo caso forse potresti pensare a una soluzione intermedia che preveda la vendita del manuale SOLO in formato cartaceo ma con pdf incluso nel prezzo e scaricabile dopo l’acquisto. In pratica chi vuole il manuale lo compra in formato cartaceo (quindi dimostra di essere davvero interessato perché è disposto a pagare qualcosa in più), ma poi avrà la possibilità di scaricare gratuitamente anche il formato pdf in modo da poterlo consultare anche a
            video.
            Quindi non un vero e proprio ebook in formato epub o mobi, ma un pdf, più adatto all’impaginazione di un manuale e leggibile da qualsiasi dispositivo, senza bisogno di app kindle o simili…

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 11:34h, 01 Maggio

            Grazie Carmen per la risposta. Proprio stamattina mi sono messo a compilare tutte le infomazioni fiscali in merito alla pubblicazione su KDP. Però leggendo le condizioni, ho letto che per evitare la trattenuta del 30% è necessario compilare i relativi moduli con tutte le fasi conseguenti. Ci potresti dire qualcosa in più in merito? Hai dovuto fare la stessa procedura per i tuoi libri o si potrebbe evitare tutta questa trafila? Grazie

          • Carmen Laterza
            Posted at 17:52h, 01 Maggio

            Antonio, mi dispiace dover insistere, ma ila trattenuta del 30%, come la chiami tu, NON si può evitare.
            Come ti ho detto, è il costo del servizio che Amazon ti offre ed è la tariffa più bassa del mercato (rispetto ad altre librerie online).

            Quindi il programma KDP funziona in questo modo:
            – PRIMA della vendita tu non paghi niente, non devi sostenere costi di stampa o pubblicazione
            – mandi ad Amazon i file del tuo libro (il file impaginato dell’interno e il file della copertina) e i tuoi dati
            – pubblichi il tuo libro su Amazon nel formato che preferisci (ebook e/o cartaceo)
            – DOPO la vendita Amazon si trattiene il 30% sul venduto, secondo i riteri che ti ho esposto in un commento precedente.
            La comodità di questo sistema è proprio il fatto di non dover sostenere costi anticipati (oltre al fatto di essere nella migliore vetrina di libri online in Italia!)

            I moduli che Amazon ti chiede di compilare servono solo a stabilire in quale Stato tu hai la residenza fiscale per stabilire quale aliquota IVA applicare alle tue vendite. Se tu hai la residenza fiscale in Italia l’iva sui libri sarà del 4% se dotati di ISBN, altrimenti al 22% (vedi commento precedente).
            Tutto qui.
            Sui moduli fiscali di Amazon farò sicuramente un nuovo articolo a breve, perché sono un argomento importante, ma in realtà sono molto semplici da compilare e servono solo a questo.

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 10:00h, 02 Maggio

            Chiarissima Carmen grazie.
            Scusami se magari non ho capito bene, ma se faccio una simulazione inserendo il costo del libro, il costo che visualizzo come royalty è quello finale che mi verrà inviato al mio conto corrente oppure no? Questa aspetto non mi è chiaro. Grazie

          • Carmen Laterza
            Posted at 16:33h, 02 Maggio

            Non proprio, il prezzo che vedi come “royalty” è quello che viene calcolato dal tuo prezzo di vendita meno i costi di stampa/download e meno le commissioni di Amazon. Manca però la detrazione dell’IVA, perché finché non pubblichi davvero il tuo libro Amazon non sa quale percentuale di IVA applicare. Come ti ho detto, infatti, l’IVA dipende dal paese di residenza fiscale, e dalla presenza o meno del codice ISBN.
            Fai bene a chiarire ogni dubbio dell’aspetto economico della pubblicazione, ma ti assicuro che poi nella pratica è tutto molto più facile e fluido rispetto alla teoria. Quindi io ti consiglio di pubblicare senza timori il tuo libro su Amazon KDP. Non resterai deluso!

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 19:16h, 03 Maggio

            Grazie Carmen.
            Compilando il questionario ho qualche dubbio sul codice TIN e/o SSN e ho scritto per avere qualche info in più. Spero che sia efficiente come Createspace che mi rispondevano al massimo entro 1 giorno lavorativo

          • Carmen Laterza
            Posted at 23:57h, 03 Maggio

            Il campo SSN/ITIN non è obbligatorio (proprio riguarda i residenti negli USA) e io l’ho sempre lasciato vuoto. Invece dove c’è scritto “Foreign tax identifying number” metto il codice fiscale.

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 08:06h, 04 Maggio

            Per quanto riguarda il modulo il modulo 1042-S consigli di compilare lo stesso in versione elettronica?
            Grazie

          • Carmen Laterza
            Posted at 18:16h, 04 Maggio

            Io l’ho compilato e spedito via posta, ma solo perché anni fa, quando l’ho fatto, non c’era altra scelta!

          • Antonio Cotroneo
            Posted at 16:16h, 10 Maggio

            Carmen, non ho trovato nessun riferimento alla possibilità di stampare delle copie a prezzo del libro ridotto tramite KDP, cosa invece possibile tramite Createspace. Ho fatto una simulazione di costo di stampa di un libro qualche settimana fa, e stamparne una singola copia costava soltanto 4€. Sai per caso se KDP permette questo? Perchè volevo regalare alcune copie a colleghi ed amici e magari metterle in vendita a prezzo scontato durante i miei meeting. Grazie

          • Carmen Laterza
            Posted at 19:57h, 10 Maggio

            Ciao Antonio, no, la funzione di “stampa copie personali” che c’era in CreateSpace non è ancora attiva in KDP. A questa pagina trovi i dettagli di cosa c’è o non c’è ancora in KDP:
            https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/A1KVZXJFW9L4OY
            Tieni conto che l’introduzione del formato cartaceo in KDP è recente e Amazon non ha ancora attivato tutte le funzionalità.
            Comunque, io non consigliavo l’acquisto delle copie personali su CreateSpace (e quindi molto probabilmente non lo consiglierò nemmeno quando sarà disponibile anche per KDP) perché il costo per copia è troppo alto.
            Io consiglio invece di utilizzare un servizio di Print On Demand esterno: prezzi bassi, qualità molto buona.
            Ne ho parlato ampiamente qui:
            http://libroza.com/print-on-sale-e-print-on-demand/

  • Bianca Heinz-Kurstermann
    Posted at 02:22h, 27 Maggio Rispondi

    Buonasera Carmen,
    articolo molto interessante e utile. Tuttavia, ho sempre avuto un dubbio che mi trattiene dall’affidarmi all’autopubblicazione direttamente tramite Amazon (cui nessun autore autopubblicato fino a ora è riuscito a rispondermi): essendo persona fisica senza partita iva, dovrei fatturare i diritti d’autore al 20% del 75% (o di più se di età inferiore ai 35 anni), compilare il modulo sulla mia fiscalità e va bene. Ma, ignoranza mia, se autopubblico direttamente con Amazon, con un mio isbn, la famosa iva assolta dall’editore, chi la paga? Ammetto che la paura di vedere eventuali guadagni andare in fumo con l’Agenzia delle Entrate per iva non versata (o altra tassa) mi ferma molto e al momento richiedere una ricerca a un commercialista specializzato in diritti d’autore mi costerebbe probabilmente più di un buon editor. Ti è mai capitata una situazione simile o di aver affrontato l’argomento? (Mi permetto di darTi del Tu perché ormai ascoltando i Tuoi podcast su youtube mi sembra di conoscerTi).
    Ti ringrazio per il tempo che mi dedicherai e spero di continuare a leggerTi e ascoltare i Tuoi podcast, sempre molto completi e ricchi di spunti interessanti.
    Buon lavoro
    Bianca

    • Carmen Laterza
      Posted at 15:18h, 28 Maggio Rispondi

      Ciao Bianca,
      grazie per essere passata di qua. Il tu va benissimo e infatti lo ricambio.

      La tua domanda è molto interessante, perché tocca un argomento molto sentito da tutti gli autori, cioè la fiscalità nel Self Publishing. Proprio per cercare di affrontare la questione con un approccio il più possibile professionale ho proposto un’intervista proprio al mio commercialista per chiarire tutti i dubbi che possono sorgere quando si pubblicano i propri libri in modo indipendente. Lui ha accettato, quindi a breve leggerai qui su Libroza (e ascolterai in podcast) un articolo dedicato alla fiscalità nel Self Publishing.

      Nel frattempo, però, sulla questione dell’IVA posso risponderti subito, perché questa “la so”! 🙂
      Diciamo subito che l’IVA è un’imposta sullo scambio di merci (fisiche o digitali) o servizi, quindi entra in gioco nel momento in cui un autore vende i suoi libri.
      Se però, come nel nostro caso, un autore utilizza Amazon come canale di vendita, allora non è l’autore che vende direttamente al lettore, bensì è Amazon che vende il libro (cartaceo o digitale al lettore).
      Quindi:

      1) Amazon applica l’IVA sul prodotto venduto in base alla tariffa IVA del paese dell’acquirente. Se il libro è venduto in Italia, applica l’IVA italiana, se il libro è venduto in Inghilterra, applica l’IVA inglese e così via.
      Puoi verificare questa informazione qui:
      https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/A30XCAGX3E5QDC

      2) Amazon non aggiunge l’IVA al prezzo di listino del libro, bensì la considera compresa nel prezzo. Quindi quando l’autore stabilisce il prezzo al quale vuole mettere in vendita il suo libro deve considerare che questo prezzo sarà comprensivo di IVA.
      Tutto questo è dichiarato qui:
      https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/A30464Q6OVH578

      3) In Italia Amazon calcola l’IVA sui libri al 4% se sono dotati di ISBN, al 22% negli altri casi.
      Come confermato da questa informativa:
      https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/A30464Q6OVH578

      4) Il cliente dunque compra il libro su Amazon pagando un prezzo COMPRENSIVO di IVA.

      5) Amazon incassa il guadagno e da questo estrapola le royalty da corrispondere all’autore.
      Le royalty vengono calcolate in questo modo:
      Royalty = Tasso di royalty (che può essere al 35% o al 70%) x (prezzo di listino – IVA applicabile- costi di spedizione)
      Questo come vedi significa che Amazon, dopo aver incassato l’IVA pagata dal cliente, la deduce dal guadagno e le royalty che distribuisce sono già AL NETTO dell’IVA.
      Trovi la spiegazione dettagliata, con alcuni esempi di calcolo, qui:
      https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/A29FL26OKE7R7B

      6) Come ultimo passaggio, dopo aver incassato l’IVA dal cliente, Amazon deve versarla nel paese in cui l’azienda ha residenza fiscale.
      Questo chiaramente è un altro paio di maniche, perché se/dove/come Amazon paga le tasse non è – in questo contesto – affar nostro.

      Quello che conta, ai fini della nostra analisi, è che l’autore indipendente non deve in alcun modo preoccuparsi dell’IVA perché è Amazon a caricare la tassa sul prodotto in vendita e a detrarla prima di corrispondere all’autore le commissioni maturate dalle vendite.

      Le royalty che tu ricevi da Amazon sono dunque esenti da IVA proprio perché, prima di corrisponderle, Amazon ha già detratto l’IVA dall’importo incassato.
      Inoltre c’è da dire che per lo Stato Italiano le commissioni d’autore NON sono equiparabili a prestazioni d’opera e pertanto non sono soggette all’IVA (si dice che sono “fuori campo IVA”)
      A ulteriore conferma di questo, puoi leggere questo interessante articolo:
      https://www.fiscomania.com/2015/06/redditi-da-diritto-di-autore-disciplina-fiscale/

      Quindi in conclusione:
      1) non ti preoccupare dell’IVA, non sta a te pagarla
      2) se proprio ritieni che la detrazione dell’IVA (seppure si tratta solo di un 4%) possa ridurre i tuoi guadagni di autore, ti basta prevedere un prezzo di vendita leggermente più alto.

      Spero di esserti stata utile!

      • Bianca Heinz-Kurstermann
        Posted at 19:26h, 29 Maggio Rispondi

        Buonasera Carmen,

        grazie per la rapidità con cui hai risposto. Più che utile, posso dire senza ombra di dubbio, sei stata illuminante!

        Finalmente, riesco a leggere una risposta completa e chiara sulla fiscalità afferente al Self Publishing. Non solo mi hai chiarito molti dubbi e la paura dell’Ade (come amo chiamare l’Agenzia delle Entrate), ma con i link proposti (che piano piano leggerò tutti con attenzione) mi hai dato modo di documentarmi, senza perdermi nei meandri delle informazioni, spesso contraddittorie, che ho trovato fino a ora sulla rete.

        L’idea dell’intervista al tuo Commercialista, inoltre, è semplicemente stupenda, e non vedo l’ora di ascoltarla.

        Grazie ancora per l’aiuto che mi fornisci ogni giorno con i tuoi podcast e attraverso questo blog che, piano piano, sto scoprendo sempre di più.
        Buona giornata e buon lavoro,

        Bianca

        • Carmen Laterza
          Posted at 19:56h, 29 Maggio Rispondi

          Ah ah ah… l’Ade è stupenda! In effetti sul piano della fiscalità lo Stato italiano sembra fare apposta a non far capire nulla al cittadino. Le informazioni sono spesso volutamente vaghe. Io un’idea (o due) sui motivi di questo stile comunicativo ce l’ho, ma la tengo per me. Sennò poi dicono che sono malpensante… 😉

  • Bob Corradi
    Posted at 15:55h, 21 Agosto Rispondi

    Gent.ma Carmen,
    complimenti per il suo blog, per i consigli e per tutti i contenuti.
    Vorrei chiedere informazioni in merito alla vendita diretta di copie del mio romanzo (es. alle presentazioni).
    Premetto che non ho partita iva e che, seguendo le sue indicazioni, ho recentemente pubblicato tramite Amazon, Kobo e Streetlib; la mia idea, però, sarebbe maggiormente incentrata sulla vendita diretta. Come mi devo comportare in ambito fiscale?
    Grazie in anticipo.
    Bob

    • Carmen Laterza
      Posted at 19:36h, 29 Agosto Rispondi

      Ciao Bob,
      fai bene a organizzare presentazioni letterarie o altri momenti di incontro con i lettori perché, in termini di vendite, possono darti molte soddisfazioni.
      Dal punto di vista fiscale se i libri sono tuoi (cioè se non li hai ricevuti in conto vendita da una libreria o dall’editore) e non hai partita IVA dovresti rilasciare una ricevuta (di quelle semplici che compri nelle cartolerie, per intenderci) ad ogni acquirente. Poi dovresti dichiarare i proventi di diritto d’autore nella tua dichiarazione dei redditi.
      Questo è quello che so, ma dovresti chiedere conferma a un commercialista (io stessa lo farò) perché questo non è il mio ambito.
      Detto questo: a tutte le presentazioni a cui ho partecipato non ho mai ricevuto né uno scontrino né una ricevuta. Anzi, mettersi a compilare una ricevuta farebbe perdere molto tempo… Chi lo fa? 😉

  • Antonio Cotroneo
    Posted at 09:50h, 04 Settembre Rispondi

    Buongiorno,
    scrivo qui dopo una settimana che non riesco a risolvere un problema. Ho finito di scrivere il mio libro ed adesso vorrei pubblicare il tutto su KDP. Soltanto che dopo revisioni e revisioni seguendo le indicazioni fornite per la formattazione, non riesco a visualizzare l’anteprima in quanto mi dice che ci sono errori. Però non ho informazioni sulla tipologia di errori e non riesco ad andare avanti. In passato avevo fatto delle prove con Createspace e l’anteprima si visualizzava sempre.

    • Carmen Laterza
      Posted at 14:13h, 04 Settembre Rispondi

      Ciao Antonio,
      da quello che scrivi intuisco che parli della pubblicazione in formato cartaceo del tuo libro su KDP.
      Per quanto riguarda gli errori che Amazon ti dà, molti sono errori per modo di dire, cioè sono solo margini non conformi alle loro direttive, o pagine bianche che Amazon segnala a prescindere…. Insomma, nella maggior parte dei casi puoi approvare la tua anteprima anche se contiene “errori”, dicendo al sistema di ignorarli.
      Se però il problema è proprio che non riesci ad accedere all’anteprima stessa, potresti forse provare a cambiare browser. Io, per esempio, spesso ho problemi di visualizzazioni con Chrome, ma con Firefox risolvo sempre. Di più non saprei dirti…

      • Antonio Cotroneo
        Posted at 19:01h, 04 Settembre Rispondi

        Grazie Carmen,
        naturalmente è riferita alla versione cartacea. In ogni caso ho provato con Mozilla ma non mi fa visualizzare l’anteprima lo stesso. Se invece provo con Createspace, pur segnalando alcuni errori come ad esempio la qualità delle immagini, vedo l’anteprima. Ma in estrema ratio, si potrebbe pubblicare tutto tramite Createspace anzichè Amazon?

        • Carmen Laterza
          Posted at 16:37h, 10 Settembre Rispondi

          Con CreateSpace puoi fare solo il cartaceo, con KDP puoi invece fare entrambi i formati (cartaceo e digitale) dallo stesso account. A questo punto ti consiglio di contattare il servizio assistenza di KDP, sono sempre gentili e potranno aiutarti.

  • Liliana D'Arpe
    Posted at 20:55h, 22 Ottobre Rispondi

    Salve, il mio primo romanzo l’ho pubblicato con un editore e ora, senza spiegare gli ovvi motivi, ho deciso di pubblicare in proprio. Ho letto con vero interesse i tuoi consigli … vorrei sapere se come autore per vendere devo pagare iva e/o tasse e come si procede. Ho intenzione di pubblicare su Amazon stampa cartacea e vendita online, e stampa sul sito più conveniente per venderli direttamente. Grazie

  • Luca Fantin
    Posted at 16:23h, 21 Novembre Rispondi

    ma si puo’ pubblicare sia su amazon che su kobo?

    • Carmen Laterza
      Posted at 03:31h, 22 Novembre Rispondi

      Sì, certo! Si può pubblicare direttamente anche su iBooks se lavori da computer Mac.
      Qualcuno ti aveva forse detto che non era possibile?

      • Luca Fantin
        Posted at 12:59h, 22 Novembre Rispondi

        Io pubblico su amazon e nel contratto c è scritto che devono essere opere in esclusiva almeno per tre mesi. Posso farti un altra domanda? Visto il boom degli ebook in Cina c è modo di pubblicarli in qualche loro piattaforma ? Grazie 🙂

  • Emanuele Properzi
    Posted at 16:36h, 02 Dicembre Rispondi

    Articolo utilissimo e molto preciso, complimenti Carmen per il lavoro prezioso che stai facendo

    • Carmen Laterza
      Posted at 03:11h, 07 Dicembre Rispondi

      Ciao Emanuele,
      grazie per essere passato di qua e complimenti a te per tutte le risorse che offri ai self publisher.
      Non ho timore di dire che insieme possiamo davvero fare la nostra piccola parte per innalzare la qualità dell’editoria indipendente!

  • sab_B
    Posted at 13:47h, 22 Dicembre Rispondi

    Articolo davvero utilissimo, ti ringrazio molto! Un unico dubbio: devo avere un ISBN diverso per ogni piattaforma? O va bene quello che mi ha già assegnato Lulu in fase di creazione del progetto?

  • A.D.R
    Posted at 23:53h, 02 Febbraio Rispondi

    Ciao! Articolo ben strutturato, complimenti per il lavoro svolto. Continuo, però, a non avere chiara la scelta tra il piano al 35% e quello al 70%. Perché, un neo scrittore, dovrebbe scegliere il piano al 35%. Sarebbe come tirarsi una zappa sui piedi. Sono confuso. Aul sito AMAZON c’è scritto che se il libro è di dominio pubblico l’opzione al 70% non è accessibile. Che vuol dire? Un libro pubblicato è per forza di dominio pubblico. Grazie per la risposta

    • Carmen
      Posted at 00:12h, 13 Febbraio Rispondi

      Diciamo che l’offerta va intesa in questo modo: io (Amazon) ti offro sempre il 35%, però se tu (autore) fai il bravo e metti un prezzo tra 2,99 e 9,99 (=cioè un prezzo allettante per i miei clienti e che quindi mi fa fare più vendite), allora ti do il 70%.
      E infatti, almeno per gli ebook, tutti fanno i bravi e nessuno sceglie il piano al 35% 😉

      Un libro di dominio pubblico è un libro i cui diritti d’autore sono scaduti (perché l’autore è morto da più di 70 anni) o non sono di nessuno perché non si sa a chi attribuirli. Quindi, per capirsi: se pubblichi “I Promessi Sposi” o una raccolta di canti popolari stai pubblicando un’opera di dominio pubblico e quindi non puoi accedere all’opzione 70%.

  • Jerry
    Posted at 15:14h, 24 Maggio Rispondi

    Innanzitutto complimenti per l’articolo e grazie per quello che fai.
    Ti volevo chiedere una cosa, se possibile, tramite KDP ho pubblicato un manoscritto sia versione eBook che versione cartacea, per la versione cartacea ho acquistato un ISBN (da isbn,it). Se non ho capito male, tramite KDP il manoscritto cartaceo è distribuito solo sui siti Amazon, anche se si utilizza la formula distribuzione estesa (non ho capito se vale solo per Amazon.com) non è rintracciabile in altre librerie on line (vedasi IBS e similari) altrettanto dicasi per le librerie fisiche, è esatto? Se cosi fosse, stavo valutando la distribuzione di Streetlib, che vanta di poter rendere disponibile il cartaceo su moltissime piattaforme on line ed anche su moltissime librerie fisiche. Posso utilizzare la stessa pubblicazione del cartaceo Amazon (isbn è mio personale) ed utilizzare la sola distribuzione Streetlib o devo ripubblicare ex novo con loro codice ISBN? Ho fatto queste domande a loro, ma attendo da giorni che qualcuno mi risponda ma nulla!!!
    Grazie mille in anticipo

    • Carmen
      Posted at 14:15h, 18 Giugno Rispondi

      Ciao Jerry,
      ti confermo che la pubblicazione del cartaceo tramite KDP rende il tuo libro disponibile solo sui siti Amazon e che la distribuzione estesa funziona solo per librerie negli Stati Uniti.
      Io uso e consiglio Streetlib, ma attenzione: Streetlib può far arrivare il tuo libro in tante librerie online al di fuori di Amazon ma solo in formato ebook. Per il formato cartaceo il servizio Print di Streetlib in realtà poi si appoggia al Print On Sale di Amazon KDP… quindi siamo sempre lì.

      Per fare arrivare il tuo libro cartaceo nelle librerie potresti provare i servizi di PassioneScrittore, che tra l’altro offre un bello sconto ai lettori di Libroza 😉
      Trovi tutto qui:
      http://libroza.com/promozione-editoriale/

  • Federica
    Posted at 16:44h, 19 Giugno Rispondi

    Ciao Carmen, davvero complimenti per il tuo blog, è un po’ che ti seguo e sei un vero punto di riferimento.

    Volevo chiederti una delucidazione riguardo le royalty per un libro cartaceo. Utilizzando il “calcolare delle royalty” ho fatto la simulazione per il mio libro che sarà di 224 pagine e stampato a colori. Il costo di stampa indicato è di 14,04€ ed il prezzo di listino minimo è di 23,40€.
    Sono un po’ confusa riguardo la parte “guadagni”, perché come prezzo di listino previsto avevo pensato a 23,99€, ma nella simulazione le “Royalty Amazon” sono di 0,36€. Quello che volevo sapere è se guadagnerò solo questa cifra per ogni copia venduta e a cosa si riferisce questa voce?
    Grazie in anticipo e scusa per la lunghezza della domanda!

    • Carmen
      Posted at 16:46h, 26 Giugno Rispondi

      Ciao Federica,
      Amazon ti dà il 60% di royalty sul GUADAGNO che lei incassa dalla vendita del tuo libro in formato cartaceo. Ma il guadagno significa ricavo meno spese. Quindi se tu hai impostato il prezzo di vendita a 23.99 e i costi di stampa sono 23.40 allora il guadagno è 23.99-23.40=0.59. Di questi 0.59, il 60% a te (=0.36) e il 40% ad Amazon.
      I calcoli sono questi, ma il punto è: perché stampare un libro a colori, che viene così tanto? A meno che non si tratti di un libro fotografico, per la mia esperienza non ha davvero senso stampare un libro a colori.
      Dunque, se è un libro fotografico, allora il prezzo di vendita dovrebbe essere molto più alto (e di conseguenza anche i guadagni). Se invece non è un libro fotografico, imposta la stampa per l’interno in bianco/nero. Vedrai che i costi saranno molto più bassi e di conseguenza tu potrai mettere in vendita il libro a un prezzo più basso, guadagnando comunque di più! 😉

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