Di cosa parliamo quando parliamo di editing - Libroza
4600
post-template-default,single,single-post,postid-4600,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1200,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Di cosa parliamo quando parliamo di editing

Di cosa parliamo quando parliamo di editing

Home > Di cosa parliamo quando parliamo di editing

L’editing è la revisione di un testo, per eliminarne gli errori e le incoerenze, uniformarne lo stile, garantirne l’armonia e la fluidità.

Ascolta questo episodio in Podcast su iTunesSpreaker

Un testo che non sia stato rivisto da un professionista esperto di stile, di norme redazionali e di tecniche narrative, molto probabilmente conterrà errori e ingenuità che potrebbero comprometterne il successo.

Perché i tuoi testi hanno bisogno di un editing

Se stai pensando di autopubblicare il tuo manoscritto o inviarlo a una casa editrice per una valutazione senza prima farlo editare, sappi che molto probabilmente rischi di fare una brutta figura, di essere scartato o di ricevere pessime recensioni.

Perché anche se sai scrivere bene (o pensi di saperlo fare!) in realtà ogni testo ha bisogno di uno sguardo esterno, meglio se professionale e allenato, che ne scovi i difetti e ti aiuti a correggerli.

Tutti i libri che hai letto in vita tua, infatti, tutti i libri pubblicati da qualsiasi casa editrice (degna di questo nome!) sono stati curati da un editor. Anzi, a volte anche più d’uno.

Spesso, infatti, c’è stato un editor capo (chief editor) che ha selezionato il testo e ne ha individuato i punti di interesse, poi c’è stato un editor che ha seguito passo passo l’autore nella stesura o ri-stesura del libro e poi ovviamente c’è stato il redattore che ne ha fatto la correzione di bozze finale.

Insomma, devi avere ben chiaro in testa che ogni libro che prendi in mano e che sfogli in libreria è il frutto di un lavoro di più mani, è un prodotto curato proprio perché possa piacere a te, lettore.

>>>Per approfondire leggi Editor e correttore di bozze: chi sono e cosa fanno

Ora che ti trovi dall’altra parte della barricata a vuoi fare lo scrittore, perché dovresti agire in modo diverso? Perché pensi di non aver bisogno di un editor?

Una revisione accurata del tuo testo può davvero fare la differenza in termini di vendite e apprezzamento da parte dei lettori.

Tieni conto, infatti, che nella maggior parte dei casi i lettori leggono un’anteprima del tuo libro prima di decidere di acquistarlo. L’anteprima è una funzione offerta da tutte le librerie online e, come ho già detto altrove, è un errore non consentire ai lettori di leggere un estratto del tuo libro.

Del resto, anche nelle librerie vere, quelle con i libri di carta, per intenderci, non facciamo tutti la stessa cosa? sfogliamo un libro che ci interessa, ne leggiamo qualche passo qua e là e poi decidiamo se comprarlo.

Ebbene, l’anteprima è un ottimo strumento commerciale, ma attraverso la lettura delle tue prime pagine il lettore può già farsi un’idea della cura editoriale del tuo libro e se trova una scrittura debole, farcita di errori, non solo non compra il libro, ma può anche lasciarti una recensione negativa per dissuadere altri dal comprarlo.

Anche se scrivi per hobby, nel tuo tempo libero e per passione, quando decidi di pubblicare i tuoi libri entri inevitabilmente in un campo professionale perché, che ti piaccia o no, ti metti a confronto con tutti gli altri libri presenti sul mercato: non solo i libri degli autori self, ma tutti i libri pubblicati da case editrici tradizionali.

Questo è il punto: per il lettore non fa nessuna differenza qual è il nome dell’editore in copertina (se c’è) e spesso al lettore non interessa neppure il nome dell’autore. Al lettore interessa una buona storia da leggere e in ogni libro che sfoglia si aspetta di trovare un prodotto professionale per cura del testo, coerenza della storia, pulizia dagli errori ortografici e grammaticali, impaginazione e grafica.

Perché è così che è abituato. Perché è così che funziona.

Perché non puoi fare da solo l’editing dei tuoi testi

Molti autori pensano di avere uno stile chiaro, di saper scrivere bene in italiano e di non aver quindi bisogno di un editor, Tutt’al più fanno rileggere il testo a qualche amico fidato o a qualche beta-reader in cerca degli ultimi refusi e via. Si pubblica!

Questo è un errore.

Revisionare un testo non significa solo andare a caccia degli errori ortografici e sintattici, anzi, a dire il vero, questa è proprio l’ultima cosa. Fare l’editing di un testo significa migliorare il testo nel suo complesso, migliorarne lo stile, la fluidità delle frasi, il ritmo, la cadenza, scegliere il tono più appropriato a ogni scena, gestire la tensione narrativa, controllare la coerenza della trama e la credibilità dei personaggi.

E tutto questo non lo puoi fare da solo.

Tu non puoi essere giudice del tuo testo perché non ne sei emotivamente distaccato. Per fare un editing fruttuoso di un testo bisogna collocarsi ad una distanza sufficiente dal testo per poterlo osservare con obiettività e questo non è possibile per l’autore che invece nel testo è coinvolto e perfino invischiato.

Tu come autore hai già tutta la storia nella tua testa, sai cosa volevi dire, cosa volevi comunicare, quali emozioni vivono i personaggi, quali tensioni sentono. E per questo non puoi giudicare in modo obiettivo se davvero il tuo messaggio è arrivato sulla pagina in modo chiaro, se il lettore può davvero capire da ciò che hai scritto se i personaggi vivono quelle determinate emozioni.

Solo un occhio esterno può cogliere questi elementi, esaminare il tuo lavoro e dirti se hai raggiunto il tuo scopo oppure no.

Se ti piace questo articolo, regalami un like: a te non costa nulla, ma per me è fonte di grande soddisfazione e mi ripaga di tutto il lavoro!

Come fare l’editing dei tuoi testi

Per revisionare in modo accurato e professionale i tuoi testi io ti consiglio di procedere in questo modo:

1. revisiona più volte il testo da solo, lasciando trascorrere del tempo tra una rilettura e l’altra e seguendo i consigli di Self-Editing;

2. fai leggere il testo a beta-reader o amici fidati che siano però disposti a dirti con sincerità cosa secondo loro non funziona nel testo;

3. affida il testo a un editor professionista e integra nel tuo testo i suoi suggerimenti;

4. dopo che tutte le modifiche sono state integrate e il testo è nella sua versione definitiva, fai fare la correzione di bozze.

Spesso il professionista che ti fa l’editing può farti anche la correzione di bozze, ma in questo caso va chiarito in fase di preventivo di spesa. Inoltre, è sempre opportuno che la correzione di bozze avvenga tramite la lettura incrociata di più persone perché solo con una revisione incrociata si possono davvero stanare tutti i refusi.

Chiedi dunque all’editor a cui ti rivolgi se offre questo servizio, altrimenti cerca un redattore esterno a cui affidare la correzione di bozze incrociata del tuo testo.

Più lavorerai ai passaggi 1 e 2, meno ti costeranno i passaggi 3 e 4  perché i professionisti troveranno un testo già molto buono e il loro preventivo di spesa sarà più basso.

Come ti ho già detto altre volte, infatti, un editor serio non ti propone un prezzo fisso, ma costruisce il preventivo del suo lavoro solo dopo aver letto il tuo testo, almeno a stralci, ed essersi quindi fatto un’idea di quale e quanto lavoro è necessario.

Il prezzo fisso può andare bene per una correzione di bozze pura, ovvero per una lettura mirata solo ed esclusivamente alla ricognizione dei refusi, ma non per un lavoro di editing!

Infine, dal momento che l’editor dovrà mettere le mani in profondità nel tuo testo, tu dovrai fidarti di lui, sentirti in sintonia. Per scegliere l’editor con cui lavorare, affida un solo capitolo del tuo libro ad almeno due editor diversi per vedere come lavorano e poi scegliere quello che ti ha soddisfatto di più.

Di cosa parliamo quando parliamo di editing

Se pensi che i tuoi testi non abbiano bisogno di un editing, sappi che anche i grandi autori (anzi, proprio i grandi autori) sono sempre stati affiancati da grandi editor e i testi che tu tanto ami non sarebbero gli stessi se prima di arrivare alle stampe non ci fosse stato l’intervento di un editor.

Ti faccio un esempio.

In questa pagina dell’archivio storico del web trovi un articolo del New Yorker del 2007 in cui viene pubblicato integralmente il racconto Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver con le correzioni del suo grande editor Gordon Lish.

L’articolo ad oggi è stato tolto dal sito del New Yorker, oggi sul sito puoi trovare solo la versione originale del testo di Carver, ma senza le correzioni di Lish.

Ad ogni modo grazie al servizio del web.archive.org, la “macchina del tempo” che ci permette di visitare siti o pagine che ora non esistono più, possiamo ancora vedere questo esempio stupendo di editing.

il testo di Carver con le correzioni del suo editor Lish

Anche se non sai l’inglese e comunque anche se non hai voglia di leggerti tutto il testo di Carver, dai un’occhiata a questa pagina perché è davvero significativa: un semplice sguardo ti fa capire quanto e come è intervenuto l’editor e ti dimostra quindi quanto importante sia stato il suo contributo alla definizione di un testo fluido e scorrevole: il testo che tutti abbiamo letto e apprezzato. A cominciare dal titolo, infatti, che nella versione originale di Carver doveva essere il più semplice Beginners (Principianti) e invece Lish ha suggerito di modificare in quello che è poi diventato un titolo su cui si sono modellati centinaia di altri titoli successivi: What We Talk About When We Talk About Love (Di cosa parliamo quando parliamo d’amore).

Ebbene, proprio Carver, che viene spesso studiato nei corsi e nelle scuole di scrittura creativa come esempio di grande autore per la sua prosa pulita e precisa, non avrebbe pubblicato i testi che noi oggi conosciamo senza l’aiuto di un grande editor.

Certo, Gordon Lish era davvero un grande editor e lavorava con i più grandi autori (oltre a Carver, Ginsberg, Kerouac, DeLillo, Nabakov, Kundera, ecc.), ma il senso è che ogni autore ha bisogno di un editor, di uno sguardo esterno e professionale che lo aiuti a tirare fuori il meglio dalla storia che ha creato.

Risorse Utili