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Come scrivere libri per bambini e per ragazzi

Come scrivere libri per bambini e per ragazzi

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Se vuoi imparare come scrivere libri per bambini e per ragazzi, i consigli che sto per darti in questa Guida possono esserti molto utili.

Scrivere racconti per l’infanzia è un’ambizione di molti scrittori. Se hai figli o nipoti, tu stesso avrai sicuramente letto per loro molte storie e altre te ne sarai inventate. Anzi, a forza di inventare storie su richiesta dei tuoi bambini, forse ti è venuto in mente che potresti scriverle e farle diventare un libro.

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Perché no? Il settore della letteratura per l’infanzia è in continua crescita, perché i bambini amano leggere e perché i genitori ci tengono a dare continui stimoli creativi ai loro figli.

Questo da una parte significa che il mercato è molto competitivo, ma dall’altra significa che c’è molta richiesta. Quindi, non fare il timido: se hai delle storie avvincenti che ti girano in testa, se hai inventato molte storie per far addormentare i tuoi figli, o semplicemente se hai una forte vena creativa e vuoi dare voce al bambino che c’è in te, prendi carta e penna e scrivi il tuo libro per bambini.

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Scrivere libri per bambini: tutt’altro che un gioco da ragazzi

Scusa il gioco di parole, ma il punto da cui partire è proprio questo: scrivere un libro per bambini non è affatto semplice.

Chi non ha mai letto o sfogliato un libro per bambini? Ebbene, girando quelle pagine ricche di immagini e spesso scritte con caratteri molto grandi, molti pensano che scrivere un libro per bambini sia facile.

Che ci vuole a inventare una storiella breve che, messa in fila, occupa poche pagine? Poi basta impaginare il testo con caratteri molto grandi, arricchire il tutto con grandi disegni… et voilà! Il libro per bambini è fatto.

A dirlo in effetti è facile, ma a farlo non altrettanto, te lo assicuro.

Scrivere un libro per l’infanzia non è facile prima di tutto perché la fantasia dei bambini è molto più ricca e attiva della nostra di adulti (per fortuna loro e per sfortuna nostra).

Ti è mai capitato di essere preso d’assalto da una raffica di domande da parte di un bambino? I bambini sono curiosi, vogliono sapere, chiedono con spontaneità, ma se non ricevono le risposte che si aspettano rimangono scontenti. Così quando leggono o ascoltano una storia, i bambini hanno bisogno di trovare nel testo tutte le informazioni per dare vita al loro mondo fantastico.

Scrivere libri per bambini e per ragazzi significa riuscire a ragionare (ancora) come loro.

Scrivere libri per bambini e per ragazzi significa riuscire a ragionare (ancora) come loro.

Scrivere libri per bambini: ma quali bambini?

Scrivere libri per l’infanzia non è dunque facile perché bisogna riuscire ad entrare nella testa di un bambino e capire cosa si aspetta di trovare in una storia.

Ma soprattutto, scrivere storie per l’infanzia non è facile perché i bambini non sono tutti uguali. Si fa presto a dire infanzia!

Se vuoi scrivere un romanzo rosa o un romanzo giallo o qualsiasi altro genere narrativo per un pubblico adulto, dovrai chiederti quali personaggi vuoi creare, dove vuoi ambientare la scena e altre domande preparatorie di questo tipo, ma se poi il tuo lettore avrà 20 o 30 anni farà poca differenza.

Nel mondo della letteratura per l’infanzia, invece, ci sono molte differenze a seconda dell’età del lettore.

La lunghezza totale del racconto, lo stile linguistico, la complessità delle frasi, la presenza di sottintesi, la linearità o meno della trama, le caratteristiche psicologiche dei personaggi sono tutti elementi che vanno calibrati a seconda del pubblico di riferimento.

Scrivere una storia per un bambino di 3 anni, che ha il suo immaginario e che ancora non legge da solo e che quindi ascolterà la storia letta da un adulto, è cosa completamente diversa dallo scrivere una storia per un bambino di 8 anni, che quella storia se la leggerà da solo e che ha già maturato una propria identità e un proprio ruolo nel gruppo dei coetanei.

Volendo dunque fare una distinzione in sotto-generi, così come è proposta nelle librerie, possiamo dire che i libri per bambini e per ragazzi si dividono in queste 4 categorie:

  • libri illustrati: per bambini dai 3 ai 4 anni;
  • prime letture: per bambini dai 5 ai 7 anni;
  • libri per bambini: per bambini dagli 8 agli 11 anni;
  • libri per ragazzi: per ragazzi dagli 12 ai 14 anni.

Poi, dai 14 anni in su, si apre tutto il mondo dei libri Young Adult, di cui magari parleremo in un’altra occasione.

Libri illustrati: libri per bambini dai 3 ai 4 anni

Non basta che abbia delle immagini all’interno perché un libro sia definito illustrato.

Nel mondo editoriale per libro illustrato si intende in genere un libro di largo formato (spesso anche di formato quadrato, insolito negli altri generi) in cui la storia è raccontata parallelamente dal testo e dalle immagini.

I libri illustrati sono destinati a bambini di età prescolare, cioè a bambini che non sanno leggere e che quindi ascolteranno la storia letta da un adulto per loro.

Per questo la storia narrata è semplice e breve, ma le immagini a corredo del testo mostrano passo passo gli avvenimenti della trama. In questo modo il bambino può ascoltare la lettura dell’adulto e contemporaneamente seguire la storia attraverso le immagini.

Gli argomenti sono in genere le relazioni interpersonali e le emozioni, anche quelle negative, che il bambino così impara a riconoscere fuori di sé e a classificare. I protagonisti delle storie sono in genere cuccioli di animali, in cui il bambino si immedesima, oppure bambini della sua stessa età.

Il linguaggio usa parole semplici e frasi brevi. Se vuoi, puoi anche giocare con le rime. In ogni caso assicurati che il testo “suoni” bene perché i libri illustrati sono sempre letti a voce alta da un adulto.

La lunghezza del testo si aggira intorno alle 500 parole o meno, mentre il libro è generalmente impaginato in un formato che prevede 32 pagine (frontespizio e pagine di chiusura compresi).

Ogni sequenza narrativa occupa due pagine in modo che con il libro aperto (sulle ginocchia o su un tavolo) si possano fronteggiare da una parte le parole e dall’altra (o tutto intorno) le immagini corrispondenti a quel brano.

Dal momento che la lunghezza del testo è ridotta, è consigliabile lasciare alle immagini il compito di arricchire la storia con elementi descrittivi. Lo sfondo della scena, il paesaggio, i colori degli oggetti, sono tutti elementi su cui il testo può sorvolare se sono rappresentati nelle immagini.

Proprio perché le immagini sono una parte fondamentale della narrazione in questo tipo di libri è importante che siano di qualità. A meno che tu non sia un illustratore talentuoso, affidati quindi a un professionista. Perché un libro illustrato con illustrazioni brutte o amatoriali perde in partenza!

Alcuni consigli di lettura per bambini dai 3 ai 4 anni:

Prime letture: libri per bambini dai 5 ai 7 anni

Con l’inizio della scuola i bambini cominciano a leggere in autonomia, a loro sono destinate le cosiddette “prime letture”.

Si tratta di libri di lunghezza limitata, con caratteri di stampa abbastanza grandi, frasi e linguaggio semplici.

A differenza dei libri illustrati, le prime letture sono divise in capitoli. In questo modo, suddividendo il testo in brevi porzioni, il bambino può darsi dei traguardi intermedi e affrontare la lettura di un testo più complesso un capitolo alla volta.

La lunghezza del testo varia, a seconda dell’età di riferimento, dalle 2.000 parole in su.

Ogni bambino ha le sue preferenze, ma in genere le prime letture offrono trame in cui gli elementi principali sono luoghi misteriosi (può essere anche la soffitta in casa dei nonni), personaggi o elementi fantastici (fate, draghi, folletti & co.), e infine la critica o la ribellione nei confronti dell’assurdo mondo degli adulti.

Se vuoi scrivere un libro per bambini di età compresa fra i 5 e i 7 anni, ricordati che si tratta di lettori alle prime armi. I bambini cominciano a leggere in autonomia e hanno quindi bisogno di essere guidati nella struttura narrativa attraverso passaggi molto chiari, soprattutto con una divisione netta tra introduzione, sviluppo e conclusione.

Le prime letture contengono molte meno illustrazioni dei libri illustrati e spesso in questo caso le immagini sono stampate in bianco e nero come il testo, anche per un risparmio in fase di stampa. Le immagini quindi non hanno più il ruolo di complemento alla narrazione che avevano prima, ma possono aiutare il bambino a visualizzare le scene, gli ambienti, i personaggi e per questo vanno comunque considerate con attenzione e affidate a un illustratore professionista.

Infine, spesso i libri per bambini sono scritti in serie: uno stesso personaggio (o gruppo di personaggi) si ritrova in diversi libri a vivere sempre nuove avventure. La serialità affascina i bambini più ancora degli adulti, quindi prova fin da subito a pensare a personaggi che possano vivere episodi nuovi e crea la tua serie di libri per l’infanzia.

Alcuni consigli di lettura per bambini dai 5 ai 7 anni:

Libri per bambini dagli 8 agli 11 anni

Si tratta di libri di lunghezza via via maggiore, con il crescere dell’età di riferimento, che possono arrivare anche a 80.000-100.000 parole, come i libri della serie di Harry Potter.

I personaggi sono ragazzini spesso alle prese con avventure e difficoltà, ma a differenza dei libri per bambini più piccoli, qui emerge chiara la figura di un protagonista dal carattere approfondito, con la propria voce e le proprie attitudini (pensa per esempio a Gregory Heffley, protagonista della fortunata serie Diario di una Schiappa).

I temi affrontati nei libri per bambini dagli 8 agli 11 anni sono molto vari.

Si parte dall’ancestrale battaglia tra i buoni e i cattivi, dove però in questo caso i cattivi sono gli adulti, ora una bruttissima vecchia zia, ora un’insegnante strampalata (come la terribile preside Spezzindue di Matilda di Roald Dahl).

Si passa poi alla scoperta del corpo, nel senso che nelle storie per bambini di questa età si fa spesso umorismo sui bisogni corporali, pipì e pupù, puzzette e ruttini (non conosci Violetta Puzzetta dei 10 bambini più cattivi del mondo di David Wallliams, o Gli Sporcelli di Roald Dahl?).

In questi libri si affrontano anche le relazioni interpersonali, con gli adulti o tra coetanei, con tutte le tribolazioni e le sofferenze che possono portare. I personaggi hanno a che fare con il divorzio di mamma e papà, o con il tradimento di un amico; vivono imbarazzi, timidezze, illusioni e delusioni, che possono essere raccontati con delicatezza e romanticismo o con ironia per esorcizzarli.

Proprio per la varietà di argomenti, non è detto che i libri per bambini dagli 8 agli 11 anni debbano per forza avere sempre un lieto fine. I bambini di questa età cominciano a capire che nella vita vera non sempre va tutto bene, le cose finiscono, esistono la malattia e la morte. Anche nei libri, dunque, le cose possono non essere sempre belle e fortunate. Ciò che conta è che il protagonista alla fine della storia impari la lezione, diventando più forte e più saggio.

Oltre alle serie di Harry Potter e del Diario di una Schiappa, altre letture consigliate dagli 8 agli 11 anni:

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Libri per ragazzi: per ragazzi dagli 11 ai 14 anni

Cosa ti viene in mente se ti dico “scuola media”?

La maggior parte delle persone, io per prima, ha un ricordo terribile degli anni della scuola media, non tanto per l’esperienza scolastica in sé, quanto piuttosto per la difficoltà generale nell’accettazione di sé, nelle amicizie, in famiglia.

Quelli tra gli 11 e i 14 anni sono anni di passaggio e lo sono anche le letture destinate ai ragazzi di questa fascia d’età.

La lunghezza dei testi può essere molto variabile, non più però in relazione all’età dei lettori, bensì al genere letterario di appartenenza. Le storie fantasy sono tendenzialmente più lunghe dei gialli o dei racconti contemporanei. In genere, però, non si scende mai sotto le 50.000 parole.

A differenza di quanto accade per i libri di fasce di età minori, i protagonisti delle storie destinate a lettori tra gli 11 e i 14 anni sono personaggi che hanno uno e due anni in più: a questa, infatti, i ragazzi vogliono sentirsi grandi, si staccano in modo netto dal mondo dell’infanzia, ci tengono a non essere considerati più bambini e quindi si immedesimano con personaggi leggermente più grandi di quanto loro non siano in realtà.

Spesso non c’è solo un protagonista: la trama è più complessa e presenta quindi più di un personaggio principale o affianca alla storia principale linee narrative secondarie, che il lettore ora riesce a seguire.

Uno dei temi più ricorrenti nei libri per ragazzi è la voglia di indipendenza, lo svolgersi di avventure lontano da casa, dove i protagonisti possono decidere da soli e, anzi, devono dimostrare di sapersela cavare da soli. Il ritorno a casa e in famiglia, alla fine, è assicurato. Se invece tu stai pensando a una storia in cui il protagonista scappa sul serio e non si allontana solo per un’avventura temporanea, allora il tuo è più un libro Young Adult, rivolto cioè agli adolescenti.

Rispetto ai libri per bambini di età inferiore, dagli 11 ai 14 anni i libri affrontano meno la tematica dell’assurdo e della commedia, lasciando spazio a un umorismo meno aperto, più vicino al sarcasmo, tipico di questa età.

Di certo i libri per ragazzi non hanno bisogno di illustrazioni. Anzi, proprio il fatto di contenere immagini, li farebbe molto probabilmente scartare dai lettori, che li vedrebbero appunto come libri per l’infanzia.

Alcuni consigli di lettura per ragazzi dai 12 ai 14 anni:

Come scrivere libri per bambini e per ragazzi: conclusioni

Come hai visto, dunque, scrivere libri per bambini e per ragazzi non è una cosa così semplice come leggerli. Devi partire prima di tutto da una definizione chiara del tuo pubblico di riferimento.

Questo in realtà è un consiglio che vale per chiunque voglia scrivere un libro, ma se di stratta di libri per bambini la regola vale ancora di più, perché scrivere per bambini di 5 anni è proprio tutta un’altra cosa rispetto a scrivere per ragazzini di 11.

Se vuoi scrivere un libro per bambini che piaccia ai tuoi (piccoli) lettori e abbia successo devi dunque metterti non solo dalla loro parte, ma proprio nei loro panni.

Per scrivere un racconto per l’infanzia, infatti, non basta che i personaggi siano bambini: la storia deve essere raccontata dal punto di vista dei bambini e con il linguaggio dei bambini.

Tante volte per essere creativo ti è stato suggerito di “pensare fuori dagli schemi”: ebbene, qui invece devi scegliere attentamente uno schema, a seconda dell’età dei lettori ai quali vuoi rivolgerti, ed entrarci totalmente senza fuoriuscirne.

Se vuoi scrivere un libro per bambini di 5 anni devi entrare nel mondo dei bambini di 5 anni, capire come vedono gli oggetti, come vivono le emozioni, come affrontano le novità, cosa li spaventa e cosa li rassicura. Devi riaccendere la fantasia e la meraviglia che giacciono sopite da qualche parte dentro di te.

Se vuoi scrivere un libro per ragazzi di 11 anni devi invece entrare nel mondo dei preadolescenti, parlare la loro lingua, vedere il mondo con i loro occhi, a cominciare dal mondo degli adulti, devi sentire (di nuovo) dentro di te la spinta all’avventura e all’indipendenza. Devi chiederti cosa vuoi fare da grande, come facevi allora, e, come allora, credere visceralmente di poter realizzare il tuo sogno.

Questa è la parte più difficile per chi scrive storie per l’infanzia, non tanto inventare trame e personaggi. Ma proprio questa totale immedesimazione nel mondo dei tuoi lettori, la necessaria riscoperta del bambino che è in te, è la parte più avvincente e gratificante di scrivere libri per bambini e per ragazzi.

Scrivere libri per bambini significa riscoprire e dare voce al bambino che è in te.

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