Come scrivere dialoghi efficaci in un romanzo - Libroza
5268
post-template-default,single,single-post,postid-5268,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1200,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-13.1.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Come scrivere dialoghi efficaci in un romanzo

Come scrivere dialoghi efficaci

Home > Come scrivere dialoghi efficaci in un romanzo

Scrivere dialoghi efficaci è uno dei passaggi più delicati nella scrittura di un romanzo, perché dalle battute di un discorso diretto il lettore può capire molto sul carattere dei personaggi e anche sull’andamento della storia.

Scrivere un buon dialogo non è facile, perché da una parte bisogna cercare di rendere con la parola scritta il flusso veloce del parlato, dall’altra è necessario costruire frasi complete che abbiano un senso, quando invece la comunicazione orale spesso prescinde dalla sintassi.

Cerchiamo dunque di capire insieme quali sono gli obiettivi che uno scrittore dovrebbe prefiggersi nella scrittura di sequenze dialogiche, quali sono i principali errori che può commettere e come evitarli.

Come scrivere dialoghi efficaci

Prima di tutto un dialogo può dirsi efficace quando al suo interno si sentono solo le voci dei personaggi coinvolti nella scena e non quella dell’autore.

Un dialogo, infatti, è come una scena teatrale o una scena di un film in cui vedi due o più personaggi parlare tra loro: ascolti le loro battute, osservi i loro comportamenti e le loro espressioni e così ti cali dentro la scena completamente, la prendi per vera e ti dimentichi che le battute sono state scritte da un drammaturgo o da uno sceneggiatore e che i movimenti e i gesti sono stati concordati con un regista.

Questo è quello che dovrebbe succedere anche dentro il tuo romanzo. Mentre legge i dialoghi che tu hai scritto, il lettore deve vedere nella sua testa la scena vera e propria, deve immaginare le facce, gli sguardi, ma di certo non deve vedere la tua testa spuntare da dietro i personaggi!

È ovvio che dietro i personaggi e le loro battute ci sei tu, la tua penna e il tuo lavoro di lima, ma, come diceva Verga, la mano dell’autore deve rimanere “assolutamente invisibile” e l’opera deve sembrare “essersi fatta da sé” (dalla prefazione alla novella L’amante di Gramigna, nella raccolta Vita dei campi).

A cosa servono i dialoghi in un romanzo

All’interno di un romanzo, se è scritto bene un dialogo porta avanti la vicenda, dando informazioni nuove al lettore o mostrando il carattere dei personaggi coinvolti; d’altra parte, però, se è scritto male, può ottenere l’effetto contrario e insabbiare il ritmo narrativo in chiacchiere inutili e ridondanti.

Un buon dialogo dovrebbe quindi assolvere ad almeno una delle seguenti funzioni:

1) portare avanti la storia, fornendo a un personaggio informazioni che prima non aveva, senza dover sempre ricorrere a sequenze narrative;

2) fornire informazioni sul tempo e luogo in cui si svolge la vicenda per contestualizzarla;

3) caratterizzare un personaggio, dandogli una sua “voce” distintiva;

4) far emergere in modo implicito il carattere e/o lo stato d’animo del personaggio;

5) far emergere, crescere o risolvere il conflitto fra personaggi;

6) ricreare un’atmosfera di vita vera, facilitando l’immedesimazione del lettore;

7) muovere il ritmo della narrazione.

Per approfondire questi 7 punti e imparare con esempi concreti e qualche esercizio pratico come scrivere dialoghi efficaci nei tuoi romanzi, guarda il Video Corso GRATUITO Introduzione alla Scrittura dei Dialoghi, disponibile su Libroza.Academy.

Guarda il Video Corso GRATUITO su Libroza.Academy >>>

Non hai ancora un account su Libroza.Academy?

Cosa aspetti? Registrati subito!

La registrazione è GRATIS e immediata e ti permette di avere subito accesso a tutti i corsi GRATUITI disponibili nel nostro catalogo, tra i quali anche questo: Introduzione alla Scrittura dei Dialoghi !

Risorse Utili

No Comments

Post A Comment