Come pubblicare un libro: la guida definitiva al Self Publishing - Libroza
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Come pubblicare un libro: la guida definitiva al Self Publishing

Come pubblicare un libro: la Guida definitiva al Self Publishing

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Qui su Libroza hai già letto molti articoli in cui ti spiego come pubblicare un libro, quali opzioni hai a disposizione se vuoi mettere in vendita il tuo testo e come muoverti all’interno dell’agguerrito mercato editoriale.

Dopo aver pubblicato la Guida Definitiva alla Promozione Editoriale, però, ho ricevuto molte email e molti commenti di lettori che mi hanno ringraziato per aver raccolto tanto materiale utile in un solo articolo e mi hanno chiesto di fare altrettanto anche per la fase così delicata della pubblicazione.

Ascolta questo episodio in Podcast su iTunesSpreaker

E dunque eccomi qua. In quest’unica Guida trovi tutti i consigli e le strategie per aiutarti a portare il tuo libro dal cassetto in cui lo conservi gelosamente agli scaffali delle librerie online.

Si tratta di una Guida molto lunga e dettagliata, ancor più di quella dedicata al Book Marketing.

Questa è dunque una Guida che molto probabilmente non leggerai tutta in una volta, ma proprio per questo ti consiglio di salvarla tra i tuoi preferiti per tornare a spulciarla ogni volta che vuoi, andando di volta in volta al capitolo che più ti interessa.

Perché quello che devi sapere per pubblicare il tuo libro in modo autonomo e con qualità professionale è tutto qui. Non devi più cercare altrove.

I contenuti di questa Guida:

Introduzione

Pubblicare un libro significa renderlo disponibile al pubblico che lo voglia comprare e leggere.

Le due alternative principali per pubblicare il tuo libro sono l’editoria tradizionale e il Self Publishing.

Nel primo caso devi trovare un editore che creda nel tuo libro e lo voglia inserire nel proprio catalogo, nel secondo caso, invece, sei tu stesso a pubblicare il tuo libro.

In realtà, per come la vedo io, la differenza tra le due strade possibili non è nel punto di arrivo, bensì nella impostazione di base.

Entrambi i percorsi, infatti, devono puntare a un prodotto di qualità, un libro ben scritto e ben confezionato che possa trovare riscontri positivi nel pubblico.

La differenza sta quindi nel punto di partenza, in chi si assume il compito di perseguire questo obiettivo di qualità.

Per perseguire questo obiettivo di qualità, un editore tradizionale, tra i tanti manoscritti che riceve, seleziona solo quelli che ritiene migliori e su questi investe le sue risorse, economiche ed umane, perché pensa che potranno vendere bene e quindi creare un profitto.

Per un editore, infatti, ogni libro significa costi molto alti, e tutti da anticipare, con profitti sempre dubbi e comunque futuri. Si chiama rischio di impresa ed è giusto che sia così. Ma, proprio per questo, è altrettanto giusto che le case editrici siano molto severe nella selezione dei testi che intendono pubblicare.

Per un autore self le cose stanno nello stesso modo: i costi per pubblicare il proprio libro sono certi e anticipati, mentre i guadagni sono incerti e tutti da conquistare.

L’autore self è dunque editore di se stesso: investe il proprio tempo e le proprie risorse sul proprio testo, perché ci crede e pensa che ne valga la pena.

Tuttavia, anche se lui come singolo autore non è un’azienda, deve affrontare il mercato editoriale con una mentalità imprenditoriale e capire quanto vale la pena investire sul proprio progetto, quali spese sono irrinunciabili e quali invece si possono rimandare, e così via.

Il termine Self Publishing viene normalmente tradotto come autopubblicazione, ma proprio per i discorsi che stiamo qui facendo, a mio avviso dovrebbe essere tradotto come autoedizione.

Fare Self-Publishing, infatti, non significa solo pubblicare i propri testi, ma anche e soprattutto curarne la preparazione prima di metterli in vendita e la loro promozione dopo averli pubblicati. Si tratta quindi di un percorso lungo e articolato che corrisponde esattamente al percorso che fa una casa editrice.

Pubblicare un libro con un editore: 3 verità sulle case editrici che nessuno ti dice

Se hai scritto un libro e hai deciso di percorrere la strada dell’editoria tradizionale, molto probabilmente adesso ti stai guardando intorno per capire come funziona il mercato editoriale, come muoverti, come trovare un editore.

Di sicuro vuoi far conoscere il tuo lavoro, vuoi ricevere la giusta soddisfazione per tutti i tuoi sforzi, ma soprattutto vuoi affidare il frutto del tuo impegno a chi lo sappia gestire, rispettare, esaltare.

Dunque, se ti sei impegnato a fondo per scrivere il tuo libro e ora cerchi qualcuno cui affidare “la tua creatura”, io ti posso dire che non è impossibile trovare un editore, ci sono tanti editori là fuori alla ricerca di nuovi testi da pubblicare.

Ovviamente è molto più difficile arrivare ai grandi editori, almeno per chi è alle prime armi, al primo libro. In ogni caso se vuoi provare a cercare un editore fallo, ma sappi che ci vorrà tempo.

La ricerca di un editore può richiedere mesi o anni e poi, anche quando tu trovassi un editore interessato a pubblicare il tuo libro, i tempi di pubblicazione dell’editoria tradizionale possono durare anch’essi molti mesi perché il tuo libro deve essere inserito in un calendario editoriale che la casa editrice ha già.

Sei disposto ad aspettare tutto questo tempo? Dopo aver impiegato tu per  primo molti mesi o anni a scrivere il tuo libro, sei disposto ad aspettare ancora altri anni prima di vederlo pubblicato?

Io non credo. Se comunque vuoi cercare a tutti i costi un editore perché pensi che solo una pubblicazione tradizionale possa dare prestigio al tuo libro, sappi che questo è solo uno dei falsi miti che circolano intorno alla necessità di trovare un editore.

Vediamo dunque quali sono le 3 verità sulle case editrici che nessuno ti dice.

• Verità #1 sulle case editrici

Essere pubblicato da un editore non ti fa diventare famoso

Non confondere il concetto di fama con quello di pubblicazione. Ci sono decine di autori che hanno pubblicato più e più libri con editori anche importanti di cui tu non conosci nemmeno il nome. Se invece ti dico 50 sfumature ti dice qualcosa? Ebbene, lo sai che l’autrice delle 50 sfumature ha pubblicato il suo libro inizialmente in Self Publishing?

Verità #1 sulle case editrici: Essere pubblicato da un editore non ti fa diventare famoso.

Decidi piuttosto qual è il tuo obiettivo. Se per qualche motivo, legittimo, tu vuoi per forza essere pubblicato da una casa editrice, allora persegui questo obiettivo. Io ti auguro di raggiungerlo.

Se invece il tuo obiettivo è quello di farti leggere da quanti più lettori possibile, di farti conoscere e apprezzare, allora non ha importanza quale etichetta c’è sulla copertina del tuo libro. Quello che conta è il contenuto e come lo promuovi.

• Verità #2 sulle case editrici

Essere pubblicato da un editore non ti esonera dalle attività di promozione editoriale

Quindi, se pensi che una volta pubblicato, l’editore faccia tutto al posto tuo, ti sbagli di grosso.

Le case editrici non hanno soldi, tempo e risorse per promuovere tutti i loro autori con la stessa forza e intensità. Di norma promuovono maggiormente i loro autori più importanti, i nomi di punta del loro catalogo. Questo potrebbe sembrare un controsenso, perché magari quegli autori non hanno bisogno di promozione perché il pubblico li conosce già; eppure è così.

Sono moltissimi gli autori che rimangono delusi dalla mancanza di promozione da parte del loro editore.

Verità #2 sulle case editrici: Essere pubblicato da un editore non ti esonera dalle attività di promozione editoriale.

Anzi, ti dirò di più: proprio per questo motivo si sta registrando una tendenza inversa per cui autori che prima pubblicavano solo con case editrici adesso pubblicano in Self Publishing o usano il doppio canale, affiancando libri pubblicati con un editore a libri self.

• Verità #3 sulle case editrici

Anche i libri pubblicati da una casa editrice hanno bisogno di essere promossi

Tutti i libri hanno bisogno di promozione. Non esistono libri che si vendono “da soli”.

Anche i libri dei nomi più famosi del panorama letterario italiano non si vendono da soli. Si vendono perché quel nome dà al libro una spinta, perché quel nome ha già una reputazione consolidata, il che significa che intorno a quel nome è stato già fatto tanto marketing in precedenza.

Quindi sfatiamo questo mito che i libri non abbiano bisogno di promozione. Anzi, a volte vendono di più libri mediocri solo perché sono promossi meglio.

Verità #3 sulle case editrici: Anche i libri pubblicati da una casa editrice hanno bisogno di essere promossi.

Come vedi, dunque, trovare un editore è un’aspirazione  legittima di tanti autori come te e un percorso fattibile, ma non risolve la necessità principale di una pubblicazione che è quella promuoverla per farla emergere nel vasto e agguerrito mercato editoriale.

Allora non perdere tempo a cercare un editore. Pubblica in modo autonomo e veloce il tuo libro e dedica piuttosto il tuo tempo e le tue energie a promuoverlo, perché è nella promozione editoriale che si nasconde la chiave del tuo successo.

Pubblicare un libro a pagamento: perché questa non è un’opzione

Tra il Self Publishing e l’editoria tradizionale qualcuno potrebbe dire che esiste una terza opzione: pubblicare con un editore a pagamento.

Secondo me, invece, pubblicare un libro con un editore a pagamento non è un’opzione, è solo una scelta stupida. Lo dico senza mezzi termini. Nel mercato attuale, con le incredibili potenzialità che offre il Self Publishing, scegliere di pagare un (fantomatico) editore per pubblicare il proprio libro è proprio da sciocchi.

Purtroppo però molti autori ancora oggi non sanno la differenza tra Self Publishing ed editoria a pagamento e, cosa ancora peggiore, credono che sia normale pagare un editore per essere pubblicati.

Diciamo subito che pubblicare un libro ha sempre un costo. L’operazione di mettere in vendita il proprio libro nelle varie librerie online è gratis, ma pubblicare un libro significa molto di più di creare un file e farne l’upload. In questa stessa Guida trovi un capitolo dedicato ai costi del Self Publishing.

Un editore tradizionale investe dunque i propri soldi per perfezionare un testo, per metterlo in vendita e poi si auspica di rientrare dell’investimento fatto grazie alle copie vendute. Se ha scelto bene i libri da pubblicare, coprirà le spese e creerà un profitto per la sua azienda.

Una casa editrice a pagamento, invece, non fa nessun investimento, non si assume nessun rischio imprenditoriale. Una casa Editrice A Pagamento affronta alcune voci di spesa come l’impaginazione, la copertina e la stampa (nei casi più fortunati anche una veloce correzione di bozze), ma è preventivamente coperta dal versamento dell’autore.

Per questo le case editrici a pagamento (EAP) non fanno una selezione sui testi e non curano la qualità: qualunque testo è da loro accettato e “pubblicato” perché in fondo per loro ogni nuovo libro è un guadagno certo. In fondo la “pubblicazione” con un editore a pagamento non è altro che una stampa a caro prezzo.

Non voglio dilungarmi oltre qui su questo argomento, ma se vuoi approfondire la questione e capire perché, conti alla mano, pubblicare con un editore a pagamento non è davvero una scelta intelligente, ti consiglio di leggere questo articolo specifico:

I vantaggi di pubblicare un libro in Self Publishing

Pubblicare un libro in Self Publishing non è dunque una scelta di ripiego o una strada secondaria per chi non ha trovato una casa editrice disposta a pubblicarlo: si tratta di un percorso alternativo all’editoria tradizionale, altrettanto valido e, anzi, spesso perfino più impegnativo, ma che può regalare grandi soddisfazioni.

Se sei ancora incerto, ecco i 10 vantaggi principali del Self Publishing: spero che leggerli ti aiuti a scegliere questa strada con determinazione e consapevolezza.

1. Il Self Publishing è semplice

Auto pubblicare un libro cartaceo è semplice, autopubblicare un ebook lo è ancora di più.

Una volta pubblicato il tuo libro, fare cambiamenti è altrettanto semplice e immediato, così ogni volta che vorrai aggiornare il tuo testo o cambiare la copertina, lo potrai fare in pochi clic.

2. Il Self Publishing è veloce

In poche settimane, a volte anche solo in pochi giorni, puoi mettere in vendita il tuo libro online. Una volta che il tuo libro è pronto, ti basterà farlo correggere e impaginare, scegliere una copertina adatta e in pochi clic sarai in vendita in tutti i maggiori ebook store della rete.

3. Il Self Publishing è vantaggioso per il lettore

Un libro auto pubblicato costa in genere meno dei libri pubblicati dalle case editrici, quindi è più vantaggioso per il pubblico, che spende meno per comprare un self.

4. Il Self Publishing è vantaggioso per te

Le royalty di un autore indipendente sono maggiori di un autore sotto contratto. La mancanza di intermediazioni tra te e il tuo pubblico ti permette infatti di intascare fino al 70% del prezzo di vendita del tuo libro, quando invece un autore pubblicato da una casa editrice può sperare al massimo nel 10%.

5. Con il Self Publishing mantieni il controllo

Se decidi di autopubblicare il tuo libro sei tu a decidere ogni cosa. Tu selezioni i professionisti con cui lavorare, controlli i contenuti del tuo testo, stabilisci i tempi di pubblicazione, decidi i canali di distribuzione, verifichi personalmente i dati di vendita e incassi direttamente le commissioni.

6. Con il Self Publishing mantieni i diritti d’autore

Autopubblicando i tuoi libri tu non cedi a nessuno i diritti delle tue opere, tu sei e rimani l’unico proprietario dei diritti d’autore sui tuoi testi e puoi quindi sfruttarli in ogni canale, sotto ogni forma e per sempre.

7. Il Self Publishing non ha data di scadenza

Proprio perché come autore indipendente tu detieni i diritti d’autore sulle tue opere a vita, i tuoi libri possono rimanere in vendita a lungo, quanto vuoi tu. Nelle librerie online non c’è problema di fare spazio ai nuovi titoli e i tuoi libri possono rimanere “a catalogo” per sempre. Questo significa che puoi promuoverli e sfruttarli a lungo. Le tue pubblicazioni avranno una data di inizio ma non una data di scadenza!

8. I libri self sono sugli stessi scaffali degli altri

Nelle librerie online i libri sono divisi per genere, ma non per tipologia di edizione. Non esiste una categoria separata per i libri autopubblicati e questo significa che il tuo libro self si troverà sullo stesso scaffale di libri pubblicati da grandi case editrici. Questo significa che tutti i libri, self e non, si rivolgono allo stesso pubblico. Ti sembra poco?

9. Le case editrici seguono il Self Publishing

Se proprio sei interessato all’editoria tradizionale, il Self Publishing potrebbe essere per te un ottimo trampolino di lancio e un’ottima vetrina per farti notare. Le case editrici, infatti, seguono con attenzione il mondo del Self Publishing attraverso i loro talent scout, gli agenti, i blog letterari più seguiti che fotografano i gusti del pubblico e non è raro il caso di libri nati come self e poi passati sotto l’etichetta di un editore.

10. Il Self Publishing in Italia è tutto da sfruttare

Infine, mentre i libri cartacei languono, i dati dimostrano che quello degli ebook è l’unico settore in crescita nel mercato editoriale nazionale. Se scegli il Self Publishing sappi dunque che il mercato italiano è tutto da conquistare. Non lasciarti demoralizzare dalla quantità di titoli autopubblicati che vedi intorno a te: sono pochissimi rispetto al numero di potenziali lettori che sono là fuori in attesa di un buon libro.

Cosa significa fare Self Publishing

Molto spesso hai letto su queste pagine quanto per me sia importante la qualità nel processo di Self Publishing.

Pubblicare con una casa editrice, infatti, significa superare il filtro di una selezione iniziale e far passare il proprio libro tra le mani di molti professionisti della filiera editoriale. Questo in genere garantisce qualità nella produzione proprio perché c’è chi decide cosa vale la pena pubblicare e cosa no e perché ci sono molti professionisti che lavorano sul testo per renderlo un prodotto valido.

Un autore self deve comportarsi come editore di se stesso e curare il proprio prodotto editoriale in modo che sia di qualità professionale, senza tuttavia dover sottostare alle limitazioni imposte da un editore.

Il punto centrale da considerare è che tutti i libri, self e non, si rivolgono allo stesso pubblico.

Per questo un autore self è avvantaggiato: fare Self Publishing significa rivolgersi allo stesso pubblico al quale si rivolgono le case editrici, ma con la libertà di proporre la propria opera in tempi brevi, mantenendone il controllo in tutte le fasi e tenendo per sé tutti i profitti.

Questo vantaggio implica però anche una grande responsabilità.

Come autore indipendente, infatti, sei responsabile verso te stesso perché tutte le fasi del processo che porta un libro dalla scrittura alla pubblicazione alla promozione e al successo stanno nelle tue mani: se tu non fai nulla non accade nulla.

Ma come autore indipendente sei responsabile anche nei confronti dei lettori, perché se vuoi che qualcuno “investa” su di te comprando e leggendo il tuo libro devi assolutamente offrirgli un prodotto di qualità.

Non c’è alternativa.

L’ho detto tante volte e lo ripeto: non esiste un Self Publishing di successo se non è un Self Publishing di qualità.

Non esiste un Self Publishing di successo se non è un Self Publishing di qualità.

In questo video ti spiego quali sono le differenze tra editoria tradizionale e autopubblicazione e come deve essere inteso il ruolo dell’autore self.


Come pubblicare un libro: i passaggi preparatori

Se dunque hai deciso di intraprendere la strada del Self Publishing, prepara tutto il materiale necessario:

  • il testo del tuo libro corretto ed editato;
  • il genere letterario di appartenenza;
  • il titolo del libro;
  • la copertina del libro;
  • il testo di quarta di copertina;
  • il prezzo di vendita;
  • le categorie in cui vuoi inserire il libro;
  • il codice isbn.

Se ti piace questa GUIDA, regalami un like: a te non costa nulla, ma per me è fonte di grande soddisfazione e mi ripaga di tutto il lavoro!

Come pubblicare un libro: l’editing e la correzione di bozze

L’editing è la revisione di un testo, per eliminarne gli errori e le incoerenze, uniformarne lo stile, garantirne l’armonia e la fluidità.

La correzione di bozze, invece, è l’ultimo passaggio di questa revisione che sana gli errori ortografici e tipografici di un testo, cioè i cosiddetti refusi.

Per realizzare un buon editing e una correzione di bozze accurata sono necessarie competenze narratologiche, stilistiche, linguistiche, grammaticali, oltre a precisione e cura del dettaglio.

Per questo io ti consiglio di affidare sempre l’editing e la correzione di bozze dei tuoi testi a un professionista esterno. Tuttavia tu puoi anticipare il lavoro del professionista, facendo tu stesso più revisioni possibili sul tuo testo, per eliminare almeno gli errori più evidenti.

In questo modo, da una parte ti renderai conto dei tuoi errori più ripetuti e migliorerai la tua scrittura, dall’altra consegnerai al professionista un testo più curato e potrai quindi ottenere un preventivo più basso per il suo lavoro.

Infatti, se l’editor o il correttore di bozze a cui ti affidi è un professionista serio avrà sicuramente una gamma di prezzi e non un prezzo fisso per i suoi lavori di revisione, proprio perché l’impegno e il tempo necessari per correggere un testo pieno di incoerenze o di refusi, non sono gli stessi rispetto a quelli necessari per revisionare un testo già molto curato e fluido.

Per approfondire i compiti dell’editor e del correttore di bozze e capire come collaborare attivamente alla revisione del tuo testo, ti consiglio di leggere questi articoli specifici:

Come pubblicare un libro: il genere letterario

A quale genere letterario appartiene il tuo libro?

Comincia subito ponendoti la domanda diretta: a quale genere letterario appartiene il tuo libro?

Se non te la poni tu, questa domanda, te la porrà qualcun altro. Quindi preparati a rispondere in modo chiaro e univoco.

Purtroppo, quando faccio questa domanda ricevo risposte vaghe e confuse perché spesso gli autori ritengono che nei loro testi siano presenti caratteristiche di generi letterari diversi e non sanno quindi catalogare i loro libri in un’unica categoria.

Può certamente capitare che in un thriller siano presenti alcune scene erotiche, o che un romanzo distopico abbia una sottotrama romantica, o, ancora, che in un romance ci sia un risvolto comico: è normale che in un testo ci siano elementi diversi, scene dal gusto e dal ritmo diversi.

Ciò che conta, però, è l’atmosfera che prevale: determina quindi qual è il genere principale a cui il tuo libro si rifà, tralasciando quelli secondari, e trova la risposta alla domanda di partenza.

Questo passaggio non è importante solo per rispondere a chi ti fa questa domanda, ma soprattutto perché dalla definizione del genere letterario derivano molte altre cose.

Infatti, se tu per primo sei indeciso riguardo al genere letterario del tuo libro, non meravigliarti se poi i lettori sono indecisi e non lo comprano.

Il lettore ha bisogno di capire che libro sta comprando e tu hai bisogno di capire a quale lettore intendi rivolgerti.

Questo è il punto: stabilire il genere di un libro significa stabilire qual è il suo target, cioè il pubblico a cui è rivolto.

Stabilire il genere di un libro significa stabilire qual è il suo target, cioè il pubblico a cui è rivolto.

Stabilire a quale genere letterario appartiene il tuo libro è quindi importante:

  • per scegliere un titolo coerente;
  • per scegliere una grafica coerente;
  • per scegliere una copertina coerente;
  • per pubblicarlo nelle categorie giuste;
  • per mirare al target giusto.

Per approfondire questo argomento e imparare a stabilire il genere letterario a cui appartiene il tuo libro, ti suggerisco la lettura di questo articolo specifico:

Come pubblicare un libro: il titolo

Se hai deciso di dare al tuo libro il primo titolo che ti è venuto in mente, senza pensarci troppo, allora forse dovresti controllare se il titolo che hai scelto è davvero efficace perché come un buon titolo può aumentare le vendite del tuo libro, un titolo sbagliato può drasticamente diminuirle.

Dopo l’immagine di copertina, infatti, il titolo è la prima cosa che il lettore legge del tuo libro, il biglietto da visita della tua opera. Inoltre, un buon titolo spesso può fare la differenza per garantire la reperibilità del tuo libro all’interno di una libreria online come Amazon.

Purtroppo non ci sono formule magiche per trovare il titolo giusto, ma in ogni caso il titolo di un libro dovrebbe soddisfare almeno uno di questi 4 criteri:

  • stimolare la curiosità dei lettori;
  • contenere parole chiave ricercabili;
  • confermare con coerenza i canoni del genere letterario di appartenenza;
  • dare informazioni precise su ciò di cui il tuo libro parla.

Se sei un autore di fiction (narrativa e poesia) io ti consiglio di concentrarti sui fattori dello stimolo della curiosità e della coerenza di genere, mentre se sei un autore di non fiction (manualistica e saggistica) ti consiglio di concentrarti sui fattori di ricercabilità e informatività.

In ogni caso, il messaggio con cui vorrei lasciarti è quello di non intestardirti su un titolo, solo perché è il primo che ti è venuto in mente o perché, per qualche motivo affettivo, ci sei affezionato.

Del resto la possibilità di cambiare il titolo dei tuoi libri con facilità e rapidità è uno dei (tanti) vantaggi di chi fa Self-Publishing.

Per approfondire le potenzialità insite nella scelta del titolo giusto per il tuo libro, ti consiglio di leggere questo articolo specifico:

Come pubblicare un libro: la copertina

Molti sostengono che non si può giudicare un libro da una copertina. In linea di principio sono d’accordo anch’io, ma purtroppo in questo caso la teoria è diversa dalla pratica: che sia giusto o  no, devi accettare il fatto che il tuo libro sarà sempre giudicato in prima battuta dalla copertina.

Nel mercato editoriale attuale, in cui si affacciano quotidianamente nuove proposte, il colpo d’occhio iniziale può fare la differenza tra attrarre un lettore e incuriosirlo oppure lasciarlo indifferente e perderlo per sempre.

Prova a pensare a quante volte tu stesso sei entrato in libreria, hai girato tra gli scaffali e ti sei sentito attratto da un libro invece che da un altro, pur non conoscendone l’autore, pur non avendone mai sentito parlare, solo perché la copertina in qualche modo ti ha attirato.

Bene, con il tuo libro devi fare la stessa cosa: devi attirare l’attenzione del lettore, anche se non ti conosce e non ha mai sentito parlare di te.

Molto probabilmente i tuoi amici e parenti comprerebbero il tuo libro anche se avesse una copertina orribile o se non ce l’avesse affatto, ma il tuo obiettivo non è raggiungere lettori che ti conoscono già, perché appunto questi ti leggerebbero lo stesso, a prescindere dalla tua copertina: il tuo obiettivo deve essere allargare la cerchia dei tuoi lettori e arrivare quindi a quelli che non ti conoscono, che non sanno chi sei, che non hanno mai sentito parlare di te e che quindi giudicheranno il tuo libro anche e prima di tutto dalla copertina.

Non puoi quindi prescindere da questa considerazione: i libri vengono costantemente giudicati dalla copertina.

I tuoi libri vengono costantemente giudicati dalla copertina. Che tu lo voglia o no.

Del resto se la copertina non fosse così importante non sarebbe in prima pagina!

La copertina del tuo libro è come la vetrina di un negozio, in cui si espongono i prodotti migliori o più rari, in cui si indicano le offerte, illuminata e curata per attrarre i clienti.

Così come un negozio, quindi, anche un libro deve essere presentato nel modo giusto e in pochi secondi, grazie alla sua “vetrina” deve comunicare un messaggio chiaro affinché il cliente-lettore sappia di che libro si tratta e se fa per lui.

La copertina, infatti, è la prima cosa che il lettore vede del tuo libro, e da questo primo sguardo deve nascere un’attrazione, una curiosità, un interesse.

Per questo è così importante che tu dedichi tempo per creare una bella copertina per il tuo libro, una copertina che si allinei alle caratteristiche del genere letterario cui il libro appartiene, mantenendo però una tua cifra stilistica riconoscibile, una copertina che soddisfi le attese del mercato senza però rinunciare alla tua originalità.

Per approfondire quali caratteristiche deve avere una copertina per essere efficace e come realizzarla, ti suggerisco la lettura di questi articoli specifici:

Come pubblicare un libro: la quarta di copertina

La quarta di copertina è la facciata posteriore della copertina stessa, cioè il retro del libro.

A differenza di tanti altri luoghi “posteriori”, la quarta di copertina è una parte molto importante del libro perché contiene informazioni utili per il lettore.

Sulla quarta di copertina, infatti, vengono generalmente inseriti:

  • il codice ISBN;
  • il prezzo del libro;
  • una breve nota biografica dell’autore, eventualmente accompagnata da una foto;
  • (eventualmente) qualche breve recensione;
  • ma soprattutto la descrizione del libro.

Il testo di presentazione del libro presente sulla quarta di copertina viene anch’esso chiamato “quarta di copertina” e ha lo scopo di attrarre il lettore e convincerlo a comprare il libro.

Si tratta quindi di un testo molto importante che va redatto con cura.

Quando un lettore entra in una libreria gira tra gli scaffali, guarda le copertine, legge i titoli e, quando un libro lo attrae, istintivamente lo prende e lo gira, proprio per leggere ciò che c’è scritto sulla quarta.

Dalla quarta di copertina il lettore si aspetta di capire di cosa parla il libro, a quale genere appartiene, quali tematiche affronta e anche chi è l’autore.

Tutte queste informazioni lo aiutano a decidere se quel libro è davvero interessante e vale quindi la pena comprarlo oppure no.

Il testo di quarta di copertina è quindi, a tutti gli effetti, il primo testo che un lettore leggerà del tuo libro e questo è il motivo principale per cui è così importante scrivere una buona quarta di copertina.

La quarta di copertina è la prima cosa che un lettore legge del tuo libro. Fa' in modo che non sia l'unica.

Puoi attrarre il lettore con una splendida copertina, con un titolo suggestivo, ma se poi il testo di quarta di copertina non è convincente, il lettore riappoggia il tuo libro e passa oltre.

Per questo la stesura del testo di quarta è un passaggio delicato e importante: se la copertina, sul fronte, fa il suo dovere e attrae il lettore, la quarta, sul retro, deve fare il resto, ovvero convincerlo a comprare.

È in quelle poche righe di testo, dunque, che ti giochi tutto, soprattutto di fronte a quei lettori che ancora non ti conoscono, non sanno chi sei e non hanno sentito parlare del tuo libro. Chi ti conosce o chi ha già sentito parlare del tuo libro non deve essere convinto: in fondo ha già deciso.

Ma di fronte a lettori nuovi la quarta di copertina, per ciò che racconta di te e del tuo libro e per come lo fa, è la tua migliore arma di persuasione.

E attenzione: il testo di quarta di copertina serve sempre, anche per gli ebook.

Se pubblichi il tuo libro in formato cartaceo solitamente inserirai il testo di quarta sul retro del libro, ma, in alternativa, potresti stamparlo all’interno delle alette (se la copertina le prevede) o inserirlo nel testo come premessa.

Se invece pensi di pubblicare il tuo libro solo in formato ebook dovrai inserire il testo di quarta come testo di presentazione del tuo libro in tutte le librerie online in cui lo pubblicherai.

Per capire quali sono le caratteristiche che la quarta di copertina deve avere e quali sono le regole per scrivere un testo di quarta efficace, ti consiglio la lettura di questi articoli specifici:

Come pubblicare un libro: il prezzo di vendita

Come abbiamo visto, tra i vantaggi del Self Publishing c’è la possibilità di controllare gli aspetti del prodotto-libro, tra i quali c’è ovviamente anche il prezzo.

Gli autori che pubblicano con una casa editrice, infatti, non possono decidere il prezzo a cui il proprio libro deve essere messo in vendita, né tanto meno possono decidere se e quando fare delle promozioni, se e quando fare sconti, se e a chi e quando offrire il proprio libro gratuitamente.

Questo è un grosso limite, perché giocare con il prezzo del proprio libro, offrire degli sconti o delle copie omaggio, è sicuramente uno degli strumenti di promozione editoriale più forte e più potente.

Tu che sei un self publisher hai questo potere e pertanto devi sfruttarlo.

Non ci sono regole ferree per l’attribuzione di un prezzo a un libro. Tuttavia l’osservazione del mercato permette di individuare alcune tendenze significative, dalle quali emergono 4 considerazioni di base:

1) un libro in formato ebook costa sempre meno della versione cartacea;

2) il prezzo del formato cartaceo deve coprire le spese di stampa e spedizione;

3) i libri self costano meno dei libri pubblicati da case editrici;

4) la fiction costa meno della non-fiction.

Il modo più semplice e immediato per stabilire il prezzo di vendita del tuo libro è quello di guardare i prezzi medi di vendita dei libri del tuo stesso genere e collocarti in linea con loro.

In questo modo stabilirai automaticamente anche il target a cui ti rivolgi.

Stabilire il prezzo di un libro contribuisce a determinare la sua collocazione nel mercato.

Affinché il pubblico possa acquistare il tuo libro, infatti, deve trovarsi di fronte ad un prezzo medio, un prezzo in linea con le sue aspettative, un prezzo che ha già speso per altri libri simili e che quindi è già disposto a spendere.

Chiediti sempre quanto è disposto a spendere il tuo lettore-tipo.

Per stabilire il prezzo giusto del tuo libro non puoi basarti solo su quanto vale il tuo libro per te, perché ovviamente per te il tuo libro varrà sempre più di quando potrà mai valere per un lettore.

Ma il punto non è quanto vale per te, bensì quanto lui è disposto a spendere.

Per approfondire il tema del prezzo di vendita del tuo libro e i risvolti economici e commerciali legati ad esso legati, ti suggerisco la lettura di questo articolo specifico:

Come pubblicare un libro: quali categorie scegliere

Durante la pubblicazione del tuo libro nelle librerie online devi indicare in quale categoria lo vuoi inserire. In pratica ogni libreria online ha bisogno di sapere a quale genere letterario appartiene il tuo libro per poterlo inserire nell’elenco dei libri simili.

Stabilire a quale genere letterario appartiene il tuo libro è dunque un passaggio fondamentale del tuo percorso di pubblicazione, non solo perché le librerie online in cui pubblicherai il tuo libro ti chiederanno di scegliere una o più categorie in cui inserire il libro, ma soprattutto perché solo stabilendo il genere di appartenenza tu potrai far arrivare il tuo libro nelle mani dei lettori giusti.

Scegliere le categorie giuste in cui inserire il tuo libro significa far arrivare il tuo libro nelle mani dei lettori giusti.

Scegliere le categorie giuste in cui inserire il tuo libro significa dunque stabilire qual è il tuo pubblico di riferimento, qual è il target a cui ti rivolgi.

Offrendo un prodotto generico, valido per tutti, potrai sicuramente avere successo, ma dovrai lottare per emergere tra un numero di proposte molto più alto e, soprattutto, dovrai lottare per convincere un pubblico meno motivato e focalizzato.

Se invece offri un prodotto specialistico, un prodotto di nicchia, dovrai gareggiare con un minor numero di concorrenti e soprattutto ti rivolgerai ad un pubblico più interessato.

Per questo, definire con chiarezza le categorie giuste in cui pubblicare il tuo libro è un passo da fare il prima possibile.

Ti consiglio dunque di sfogliare con calma i cataloghi delle librerie online in cui vuoi pubblicare il tuo libro per capire come sono organizzati i libri e prenderti nota delle categorie – e, meglio ancora, delle sottocategorie – in cui poi inserirai il tuo libro nel momento della pubblicazione.

Per approfondire il tema delle categorie e capire come sono organizzate le categorie di libri su Amazon, ti suggerisco la lettura di questo articolo specifico:

Come pubblicare un libro: il codice ISBN

Che cos’è il codice ISBN? E a cosa serve? Devo comprarlo personalmente o mi basta quello che ricevo gratis dalle piattaforme di Self Publishing?

Queste e altre sono le domande tipiche che gli autori indipendenti si (e mi) fanno quando si trovano ad affrontare questo sconosciuto: il codice ISBN.

Del resto, quando parleremo dei costi del Self Publishing troveremo anche lui inserito nell’elenco delle spese da prevedere in un percorso completo di autopubblicazione.

Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza. In questo video ti spiego esattamente cos’è il codice ISBN, a cosa serve, quanto costa e come ottenerlo:


Pubblicare un libro in formato ebook

Dopo aver scritto il tuo testo devi formattarlo, impaginarlo e convertirlo nel formato giusto per poterlo pubblicare come ebook.

In realtà molti autori preferiscono affidare questo passaggio a esperti del settore e io stessa all’occorrenza posso aiutarti a convertire il tuo libro nei principali formati ebook.

Se non hai tempo o voglia di cimentarti in queste operazioni, va bene così, ma se non lo fai perché pensi siano difficili, allora ti dico che sbagli!

In fondo si tratta di operazioni tecniche che basta ripetere con calma e precisione.

Tutti possono imparare!

Per questo penso che, se hai un po’ di tempo e voglia di metterti in gioco, valga la pena imparare a fare questa conversione da solo. Infatti, se oggi dedichi un po’ di tempo alla tua formazione e impari come convertire il tuo libro in formato ebook, in futuro non avrai più bisogno di spendere soldi per farlo fare a qualcun altro e sarai sempre autonomo per ogni tuo nuovo libro.

Come vedi lo dico contro il mio stesso interesse. Sarebbe più facile per me dirti: «Affida a me questo compito, lo faccio io!». E invece il mio obiettivo è proprio insegnarti a fare da solo quante più cose possibili.

Solo così sarai un vero autore self, un vero editore di te stesso.

Per imparare a impaginare, formattare e convertire il tuo file per far diventare il tuo libro un perfetto ebook Kindle pronto da pubblicare e mettere in vendita su Amazon KDP, può sicuramente esserti utile questo video tutorial gratuito:

Pubblicare un libro in formato cartaceo

La maggior parte degli autori che si avvicinano al Self Publishing pensa che pubblicare il proprio libro nelle librerie online significhi esclusivamente mettere in vendita un testo in formato digitale, cioè in formato ebook.

I formati ebbok sono certamente i più acquistati nelle librerie online, proprio perché si tratta di formati che il lettore può scaricare immediatamente dopo l’acquisto, tuttavia pensare di pubblicare il tuo libro solo in formato ebook a mio avviso è un modo riduttivo di intendere il Self Publishing.

Pubblicare il tuo libro dovrebbe sempre significare per te renderlo disponibile al maggior numero di lettori e attraverso tutti i canali possibili.

In una strategia di Self Publishing dovrebbe quindi sempre essere compresa la pubblicazione del tuo libro in formato cartaceo per almeno 10 buoni motivi:

1) Perché non spendi di più

Pubblicare il tuo libro in formato cartaceo non fa aumentare i costi, perché le spese maggiori nel tuo percorso di Self Publishing sono quelle che devi sostenere a prescindere dal formato di vendita.

2) Per toccare con mano il frutto del tuo lavoro

Dopo tanti mesi di lavoro potrai stringere tra le mani il frutto concreto del tuo impegno e provare una soddisfazione che nessun file digitale potrà mai darti.

3) Per donarlo ai parenti e agli amici più stretti

La mamma e la nonna sono sempre orgogliosissime di avere il libro in formato cartaceo scritto da te, per leggerlo, certo, ma anche per mostrarlo alle amiche. Potresti decidere di donare una copia del tuo libro anche a parenti e amici, ma io ti consiglio di stimolarli ad acquistare il tuo libro. Del resto proprio amici e parenti dovrebbero essere i tuoi primi sostenitori!

4) Perché ai lettori piace “toccare”

Ti assicuro che la maggior parte delle persone, anche quando legge regolarmente ebook, preferisce “toccare” e avere il libro in formato cartaceo sullo scaffale della propria libreria.

Inoltre, molte persone amano regalare libri e per fare un dono è sempre preferito un oggetto concreto.

5) Per effettuare il deposito legale

Una precisa disposizione di legge sancisce che ogni libro pubblicato deve essere depositato presso le Biblioteche Nazionali di Roma di Firenze, ma per farlo ti servono almeno due copie cartacee del tuo libro.

6) Per partecipare a concorsi letterari

Se intendi partecipare ai concorsi letterari, sappi che per nella maggior parte dei casi accettano libri in formato cartaceo e spesso, anche quando sono ammessi i formati digitali, viene richiesto l’invio di più copie stampate del tuo libro.

7) Per inviarlo a blogger/giornalisti/lettori

Se vuoi promuovere il tuo libro sui Blog Letterari, sappi che spesso i blogger, anche se leggono regolarmente gli ebook, nella loro lista di libri da leggere e recensire danno la precedenza ai libri che ricevono in formato cartaceo, proprio per privilegiare in qualche modo gli autori che si sono impegnati a far stampare il loro libro e a inviarlo gratuitamente.

8) Per venderlo durante le presentazioni

Quando organizzi una presentazione letteraria il pubblico che viene ad ascoltarti si aspetta di trovare in vendita il tuo libro, lo compra e ha il piacere di farselo autografare da te.

9) Per metterlo in vendita nella libreria di fiducia

Puoi chiedere alla libreria del tuo paese o alla libreria della tua città nella quale ti rechi abitualmente se possono tenere in conto vendita alcune copie del tuo libro. Soprattutto se organizzi una presentazione nella tua città ti assicuro che la libreria avrà piacere di avere alcune copie del tuo libro a disposizione dei clienti.

10) Per guadagnare di più

Infine, una copia cartacea costa sempre più di un formato digitale, quindi vendere il tuo libro in formato cartaceo ti farà guadagnare di più.

Per approfondire l’argomento del formato cartaceo di un libro e imparare come gestire la pubblicazione di questo formato e come sfruttare al meglio le potenzialità della rete per stampare i tuoi libri, ti consiglio la lettura di questi articoli specifici:

Come pubblicare un libro online: piattaforme e librerie

Se hai deciso di autopubblicarti, molto probabilmente ti stai guardando intorno per capire come fare nel concreto per pubblicare il tuo libro.

Là fuori ci sono tanti servizi a disposizione, Amazon, StreetLib, Lulu, Booksprint, YoucanPrint ecc., ma tu non sai da che parte cominciare e come districarti in questa giungla.

La prima cosa da chiarire è che per pubblicare il tuo libro, sia in formato ebook che in formato cartaceo, hai 2 possibilità:

  • in alcune librerie puoi pubblicare in modo diretto,
  • in altre puoi pubblicare solo tramite l’intermediazione di una piattaforma di Self Publishing.

Come abbiamo già detto, fare Self Publishing significa proprio saltare ogni passaggio di intermediazione tra te e i tuoi lettori e diventare editore di te stesso. Per questo io ti consiglio di pubblicare in modo diretto, senza intermediazioni, in ogni libreria dove ciò è possibile.

Le librerie online dove puoi pubblicare direttamente sono Amazon, Kobo e iBooks.

Fino a due anni fa era possibile pubblicare in modo diretto anche su Google Libri, ma purtroppo ora Google ha chiuso le iscrizioni per i nuovi utenti.

Pubblicare in modo diretto richiede certamente più lavoro, perché se vuoi pubblicare direttamente su queste piattaforme devi aprire un account su ciascuna di esse e ripetere le procedure necessarie più volte. Tuttavia questo è l’unico svantaggio, se così possiamo chiamarlo, di una pubblicazione diretta.

I vantaggi, invece, sono la possibilità di controllare tutte le fasi del lavoro, avere un servizio più rapido e ottenere guadagni più alti.

Se hai scelto la strada del Self Publishing questi sono i vantaggi principali che ti hanno motivato: perché allora dovresti limitare la tua libertà di azione o rinunciare a parte dei tuoi guadagni per lasciarli a una piattaforma di intermediazione?

Scegli dunque di pubblicare il tuo libro direttamente ogni volta che puoi e affidati alle piattaforme di Self Publishing (Streetlib, Smashwords, Draft2Digital, Lulu, Youcanprint,…) solo per pubblicare il tuo libro nelle librerie online che non consentono un inserimento diretto.

Se questa GUIDA ti è utile, regalami un like: mi ci è voluto un po’ per realizzarla con cura e il tuo piccolo gesto mi farà felice!

I costi del Self Publishing

Il Self Publishing non è a costo zero.

Purtroppo molti pensano che tutto ciò che è online o che si può fare con un computer possa essere gratis.

Pubblicare un libro, però, non è un’operazione priva di costi. Si tratta infatti di realizzare un prodotto di qualità professionale e le competenze professionali, se non le hai in prima persona o se non le hanno i tuoi amici, costano.

Se hai deciso di percorrere la strada del Self Publishing ecco dunque i costi principali che dovrai sostenere, e di cui devi quindi essere consapevole prima di partire, per poter gestire e distribuire il tuo budget:

  • l’editing e la correzione di bozze;
  • la conversione in ebook;
  • l’impaginazione per la stampa;
  • il codice ISBN;
  • la realizzazione della copertina.

In alcuni casi puoi imparare a fare da solo, risparmiando e diventando autonomo anche per libri futuri: puoi per esempio imparare a convertire i tuoi testi in formato ebook o puoi imparare a fare una buona impaginazione per i tuoi libri.

In altri casi, invece, come per esempio l’editing o la copertina, è sempre consigliabile l’intervento di un professionista esperto.

Oltre a queste, che sono le voci di spesa principali, ci possono essere poi altre spese, come la stesura di un testo efficace per la quarta di copertina o la pubblicazione nelle librerie online, se non lo fai tu in prima persona.

In questo video ti spiego nel dettaglio quali sono i costi del Self Publishing e a quanto ammonta ciascuno di essi:


I guadagni nel Self Publishing

Dopo aver preparato il tuo libro con cura e aver deciso in quali librerie vuoi metterlo in vendita, è importante analizzare anche quali sono i guadagni che puoi aspettarti di incassare.

I guadagni di un autore self derivano dalla vendita delle copie dei suoi libri. Le percentuali di guadagno spettanti all’autore, calcolate sul prezzo di vendita di un libro, sono chiamate royalty, cioè commissioni.

Come abbiamo visto, uno dei vantaggi del Self Publishing è proprio quello di poter incassare royalty molto più alte rispetto a chi pubblica con un editore, perché un autore che viene pubblicato da una casa editrice firma un contratto con l’editore secondo il quale guadagna sempre la stessa (bassa, bassissima) percentuale su ogni copia del libro venduta, indipendentemente dal canale di vendita utilizzato.

Come autore self, invece, sei libero di decidere in quali librerie online mettere in vendita il tuo libro e quali intermediari scegliere, e puoi ottimizzare i tuoi guadagni, confrontando i servizi e le commissioni offerte dai i canali di pubblicazione e distribuzione e impostando una strategia che prenda il meglio da ciascuno di essi.

Se sei hai scelto la strada del Self Publishing puoi massimizzare i tuoi guadagni scegliendo i canali di vendita che ti garantiscono le royalty maggiori.

La strategia migliore per guadagnare di più con il Self Publishing è quella di pubblicare direttamente il tuo libro ogni volta che puoi e affidati alle piattaforme di Self Publishing solo per pubblicare il tuo libro nelle librerie online che non consentono un inserimento diretto.

Per aumentare i tuoi guadagni con il Self Publishing, segui questi 3 passaggi:

1) pubblica il tuo ebook in modo diretto dove è possibile (quindi su Amazon, su Kobo, su iBooks se hai un computer Mac e su Google Libri se hai già un account);

2) poi pubblica il tuo ebook in tutte le altre librerie tramite una piattaforma di intermediazione;

3) poi pubblica il tuo libro in formato cartaceo su Amazon in modo diretto.

In questo video ti spiego nel dettaglio quanto puoi guadagnare mettendo in vendita il tuo libro in ciascuna delle librerie online e capirai dunque perché quella che ti propongo è la migliore strategia di pubblicazione:

Come tutelare il tuo diritto d’autore

Sicuramente anche tu, come tutti gli autori, almeno una volta hai avuto paura che qualcun altro ti rubasse l’idea del tuo libro o che lo copiasse e lo spacciasse per suo.

È la paura del plagio, il timore di non riuscire a tutelare il tuo Diritto d’Autore sull’opera che hai creato con tanta fatica e che, giustamente, senti profondamente tua.

Innanzitutto possiamo dire che per la legge italiana tu sei automaticamente il detentore dei Diritti sulla tua opera, per il semplice fatto di averla creata, indipendentemente da qualsiasi formalità di deposito e di registrazione, perché il Codice Civile, all’articolo 2576, stabilisce che il Diritto d’Autore su un opera deriva dalla creazione dell’opera stessa.

Il punto non è quindi come registrare il proprio Diritto d’Autore su un’opera, bensì come dimostrare, in caso di disputa, che tu hai scritto quel testo prima di un altro, che in una data certa tu risultavi già essere autore di quel testo. È solo una questione di tempi.

Se dunque vuoi pubblicare un libro, sappi che se poi qualcuno te lo ruba e lo spaccia per suo, il solo modo che hai per difenderti dal plagio e rivendicare la paternità dell’opera è proprio poter dimostrare che tu hai scritto e pubblicato quel testo prima di lui.

Come fare?

In questo video ti spiego ben 8 modi diversi per difenderti dal plagio e tutelare i tuoi diritti d’autore:

 

Conclusione

Come hai visto ci sono infinite risorse a disposizione di chi vuole pubblicare e promuovere il proprio libro in autonomia: basta avere voglia di farlo, di leggere, di informarsi e di provare.

Con una giusta strategia di self publishing puoi pubblicare e vendere un libro di qualità, senza perdere tempo, senza rinunciare al controllo di ogni fase, e senza accontentarti di commissioni basse.

La chiave del successo di un libro, risiede, però, in quella parolina magica che mi hai sentito ripetere più e più volte in questa Guida: qualità.

Un libro scritto male, con una brutta copertina e nessuna forma di promozione semplicemente non vende, che sia di una casa editrice o autopubblicato.

Ovviamente questo significa anche che avrai una grande responsabilità, perché se tutto dipende da te, vuol dire che se tu non fai nulla non accade nulla.

Nel Self Publishing tutto dipende da te. Se non fai nulla non accade nulla.

Quindi se credi in te stesso e nel tuo lavoro, se hai voglia di impegnarti per  farlo conoscere e apprezzare, allora il self publishing è senza dubbio la scelta migliore per te.

Se questa Guida ti è stata utile, ti chiedo di aiutarmi a condividerla. Sono infatti convinta che la diffusione delle informazioni sia il primo passo per la diffusione della qualità.

Si tratta di una Guida di più di 8000 parole, che potrei tranquillamente impaginare per ottenere un libro di più di 50 pagine da mettere in vendita. Invece è tutto qui, gratis, per te.

L’unica cosa che ti chiedo in cambio di tutto questo è spargere la voce con uno dei pulsanti qui sotto.

Per mettere insieme tutto questo materiale, tutti questi consigli e suggerimenti per spiegarti come pubblicare un libro un libro in modo professionale, a me è servito molto tempo, per condividerli a te basta un click!

Ti ringrazio fin d’ora se vorrai farlo.

3 Comments
  • Andrea Cabassi
    Posted at 17:22h, 08 gennaio Rispondi

    Ciao Carmen,
    precisa e chiara come sempre.
    Vorrei farti una domanda: non trovo nel tuo blog nessuna menzione alla normativa fiscale per gli autori self. Posto che ciascuno ha una situazione specifica e quindi occorre rivolgersi al proprio commercialista, che tu sappia è necessario aprire una Partita IVA per poter pubblicare un proprio libro su Amazon KDP, Kobo e iBooks?
    Grazie!
    Andrea

    • Carmen Laterza
      Posted at 11:20h, 14 gennaio Rispondi

      Ciao Andrea,
      no, non serve la Partita Iva. Le royalty guadagnate vanno inserite nella propria dichiarazione dei redditi come proventi da diritto d’autore.
      Comunque ogni mio suggerimento in questo campo non sostituisce la consulenza di un commercialista o di un esperto fiscale.
      Ed è proprio per questo che non trovi e non troverai nel blog articoli che affrontano questi temi! 😉

      • Andrea Cabassi
        Posted at 11:27h, 14 gennaio Rispondi

        Eccezionale, grazie!

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