Come difendere un libro dal plagio e tutelare il tuo diritto d'autore - Libroza
2479
post-template-default,single,single-post,postid-2479,single-format-video,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1200,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-13.1.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Home > Come difendere un libro dal plagio e tutelare il tuo diritto d’autore

Forse è successo anche a te, prima di cliccare sul pulsante “Pubblica” di Amazon o di inviare il tuo manoscritto a un agente o a una casa editrice per una valutazione, di pensare: “E se mi rubano l’idea? Se copiano il mio testo e lo pubblicano a nome loro a mia insaputa?”

È la paura del plagio, il timore di non riuscire a tutelare il tuo Diritto d’Autore sull’opera che hai creato con tanta fatica e che, giustamente, senti profondamente tua.

Ascolta questo episodio in Podcast su iTunesSpreaker 

Se dunque hai pensato almeno una volta a come difenderti dal plagio, sappi innanzitutto che in ambito letterario il plagio è molto raro. Di sicuro non saranno agenti o editori a rubarti le parole perché, anzi, se essi pensassero che sei uno scrittore di talento, guadagnerebbero molto di più mettendoti sotto contratto e facendoti scrivere ancora, piuttosto che rubandoti il primo libro e basta.

Il rischio di plagio, quindi, è plausibile da parte di altri scrittori, invidiosi e copioni, ma non ti preoccupare: per difenderti hai a disposizione armi efficaci.

Guarda il video >>>

Se questo video ti è utile, regalami un like: mi farai felice!

Cosa stabilisce la legge italiana sul diritto d’autore

Il nostro Codice Civile, all’articolo 2576, stabilisce che il Diritto d’Autore su un opera deriva dalla creazione dell’opera stessa.

Quindi per la legge italiana tu sei automaticamente il detentore dei Diritti sulla tua opera, per il semplice fatto di averla creata, indipendentemente da qualsiasi formalità di deposito e di registrazione.

Il punto non è quindi come registrare il proprio Diritto d’Autore su un’opera, bensì come dimostrare, in caso di disputa, che tu hai scritto quel testo prima di un altro, che in una data certa tu risultavi già essere autore di quel testo. È tutto qui. È solo una questione di tempi.

Se scrivi un libro, lo rendi pubblico in qualsiasi modo, stampandolo o anche solo diffondendolo su internet, e poi qualcuno te lo ruba e lo spaccia per suo, il solo modo che hai per difenderti dal plagio e rivendicare la paternità dell’opera è proprio poter dimostrare che tu hai scritto e pubblicato quel testo prima di lui.

Come depositare un libro per difendersi dal plagio

Allora, prima di distribuire e rendere pubblico il tuo libro, assicurati di ufficializzare la paternità dell’opera scegliendo (almeno) uno dei seguenti 8 metodi.

1. Deposito notarile

È sicuramente il metodo più affidabile, ma anche il più costoso. Il notaio vidimerà tutte le pagine del tuo inedito e lo conserverà nel suo archivio. A te non resterà che pagare la parcella!

2. Deposito legale

La legge n. 106 del 15 aprile 2004 prevede che tutti i libri prodotti totalmente o parzialmente in Italia siano depositati presso le Biblioteche nazionali di Roma e Firenze secondo le modalità indicate dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.

Il deposito legale nasce allo scopo di conservare il patrimonio culturale nazionale, ma la ricevuta del deposito effettuato avrà per te valore anche come attestazione della data in cui risulti essere Autore di un testo. E avrai speso solo i soldi dell’invio dei due plichi!

3. Deposito di un’opera inedita alla SIAE

Molti pensano che l’unico modo per tutelare il proprio Diritto d’Autore sia iscriversi alla SIAE. Certamente la Società Italiana degli Autori e degli Editori nasce con questa finalità, ma è la SIAE stessa ad affermare che non è obbligatorio servirsi della sua intermediazione.

Un primo metodo per tutelare il tuo libro è quello di depositarne il manoscritto presso la Sezione OLAF (Opere Letterarie e Arti Figurative) della SIAE. Per farlo devi vidimare il tuo manoscritto su ogni pagina scritta, compresa la copertina, compilare un modulo e inviare il tutto per posta, o consegnarlo a mano, alla Sezione OLAF della Direzione Generale della SIAE.

Riceverai una ricevuta con il nome dell’autore e il titolo dell’opera che ti servirà per dimostrare l’esistenza dell’opera stessa in una data certa. Il deposito costa 132 euro, dura solo 5 anni, va rinnovato un mese prima della scadenza ed è valido solo per opere non ancora pubblicate.

4. Registrazione di un’opera edita alla SIAE

Cosa diversa dal deposito dell’inedito (ma spesso confusa con esso) è la registrazione della propria opera alla SIAE. In questo caso puoi presentare domanda di mandato alla sezione OLAF, pagando la quota di 162,66 euro, e dichiarare la tua opera letteraria.

Con la registrazione del tuo libro presso la SIAE puoi richiedere il famoso bollino, il contrassegno olografico che normalmente trovi sul frontespizio dei libri. 100 contrassegni costano solo 1,80, ma ovviamente lo puoi incollare solo su un libro in formato cartaceo.

Tieni conto infine che la SIAE ha lo scopo di tutelare i diritti degli autori rispetto a riproduzioni non autorizzate della loro opere, quindi può aiutarti a perseguire e a riscuotere il dovuto da chi distribuisce copie piratate del tuo libro, ma non può certo aiutarti a trovare tali “pirati” o ad evitare che essi esistano.

5. Codice ISBN

L’ISBN (International Standard Book Number) è un codice univoco che attesta l’esistenza dell’opera nel catalogo dei libri in commercio. Puoi chiedere un codice per il tuo libro presso l’agenzia italiana ISBN, che da gennaio 2015 ha aperto anche agli autori indipendenti la possibilità di registrare direttamente le loro opere.

Se vuoi registrarti in modo autonomo il costo è di 80 euro + IVA, se invece pubblichi il tuo libro con una delle maggiori piattaforme di Self Publishing ti verrà offerta l’attribuzione di un codice ISBN per pochi euro. Ti consiglio di approfittarne!

6. Invio postale

Un altro metodo efficace ed economico per registrare la paternità della tua opera in una data certa è quello di spedire una copia del tuo libro a te stesso tramite raccomandata. Fai un bel pacchetto, vai in posta e spediscilo al tuo indirizzo. Se vuoi risparmiare puoi perfino scegliere la spedizione tramite piego di libri raccomandato, mentre se sei in vena di spese folli, aggiungi l’opzione della ricevuta di ritorno. In ogni caso te la caverai con pochi euro.

Attenzione, però: una volta ricevuto il pacco, non aprirlo per nessun motivo! Conservalo gelosamente così com’è. Solo così, infatti, in caso di disputa giudiziaria potrai dimostrare che alla data del timbro postale tu già disponevi di una copia dell’opera.

7. Invio digitale

Un metodo ancora più facile ed economico è l’invio digitale. Allega il file del tuo testo ad una mail e inviala a te stesso. In questo caso è meglio se usi una casella di posta certificata, che registra in modo ufficiale la data di invio. Ci sono molti servizi online che ti offrono caselle PEC a pochi euro all’anno.

8. Marcatura digitale

È il metodo più recente e quindi forse il meno conosciuto. Alcuni siti come Proofy o Patamu offrono un metodo di marcatura digitale che permette di attribuire data ed ora certa ad un documento informatico e che ha valore legale, come stabilito dal Codice dell’amministrazione digitale (CAD), e dalla Direttiva Europea 1999/93/EC.

Il processo di marcatura digitale è dunque efficace, dura 10 anni (rinnovabili per altri 10 se si può provare che il file sia integro) e ha il vantaggio di essere di facile utilizzo e immediato, proprio perché totalmente informatizzato.

Se ti piace questo articolo, regalami un like: a te non costa nulla, ma per me è fonte di grande soddisfazione e mi ripaga di tutto il lavoro!

Ma è davvero possibile difendersi dal plagio?

Questo elenco di metodi per difendere le tue opere dal plagio non può ovviamente sostituire la consulenza professionale di un avvocato, tuttavia può essere una prima panoramica per capire come tutelare il tuo diritto d’autore e come dimostrare la paternità di un’opera letteraria in caso di disputa legale.

Sono sistemi che io ti consiglio di usare in via preventiva: tu depositi la tua opera e poi vivi tranquillo. Usane più d’uno contemporaneamente, soprattutto se si tratta di metodi gratuiti o a basso costo. Se poi un giorno ti dovessi imbattere in un “ladro di libri” gli potrai fare causa perché avrai tutte le carte in regola.

Come puoi capire, però, tutelarsi dal plagio depositando la propria opera è cosa assai diversa dall’andare a cercare il plagio stesso. Scovare chi usa le tue parole e i tuoi testi e li propone come suoi non è altrettanto facile.

Esistono siti come Copyscape, Plagscan o Plagtracker che controllano se un testo è stato utilizzato in altri blog o siti internet, ma nessun software può rintracciare i tuoi testi all’interno di libri altrui per svelare eventuali plagi letterari.

Del resto non puoi pensare di setacciare tutti i giorni il mare magnum della rete o di leggere tutti i libri che vengono pubblicati alla ricerca di qualcuno che forse, chissà dove, chissà quando, ha copiato il tuo testo e l’ha ripubblicato a nome suo.

Allo stesso modo non puoi pensare di impedire alle persone di scambiarsi il file piratato del tuo ebook. È semplicemente impossibile.

Anzi, se ciò dovesse accadere, io fossi in te ne sarei perfino contenta, perché sarebbe la dimostrazione concreta (al di là di ogni ragionevole dubbio, giusto per usare un lessico legale) che il tuo libro piace e ha successo.

Risorse Utili

Seguimi su INSTAGRAM